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13 dicembre – Parma

domenica 13 dicembre 2015

Domenica 13 dicembre,
a Parma,
al Teatro del tempo,
in Borgo Cocconi, 1,
alle 21,
Parma (e po pu)
capitolo II,
con Giancarlo Ilari

I social vengono utilizzati sempre più da persone represse

domenica 5 luglio 2015

I social vengono utilizzati sempre più da persone represse

Di recente mi ha colpito un vecchio proverbio

domenica 5 luglio 2015

Di recente mi ha colpito un vecchio proverbio

Diniegato

venerdì 3 luglio 2015

A Parma, ieri sera, alle 21 e 30, doveva esserci un concerto di Renzo Arbore e l’orchestra italiana, che avrebbe dovuto inaugurare la rassegna estiva Parma and Stars, in piazza Duomo. Solo che, quand’era ora di cominciare, sembra non facessero entrare il pubblico, e non s’è capito cos’era successo fino a che, alle 22 e 30, il comune non ha diramato un comunicato (i comunicati si diramano) che diceva che «per una serie di manchevolezze tecniche, alle 17.30 di oggi la commissione di vigilanza ha notificato parere negativo vincolante agli organizzatori dell’evento di questa sera di Parma and Stars, di conseguenza il Comune di Parma ha diniegato la manifestazione». Sembra che Renzo Arbore abbia detto che a lui non era mai successa una cosa del genere, e va bene. Dopo, a me piacerebbe conoscere quello che scrive i comunicati del comune di Parma che dev’essere una persona interessantissima, la sua psicologia.

4 marzo – Parma

mercoledì 4 marzo 2015

Mercoledì 4 marzo,
a Parma,
alla biblioteca Palatina,
alle 17,
un discorso su Anna Karenina.

Tutto il pomeriggio

domenica 28 settembre 2014

Ieri e oggi abbiamo fatto i primi due incontri del seminario dal quale dovrebbe saltar fuori un libretto che si dovrebbe chiamare Repertorio dei matti della città di Bologna e oggi pomeriggio, per tre volte, ho avuto la tentazione di dire una cosa che dicono a Parma e non l’ho poi detta e la cosa era Essere bianco e rosso come un telegramma, che quando lo dicono a Parma vuol dire essere molto pallido che adesso l’ho detta era tutto il pomeriggio, che volevo dirla.

21 settembre – Parma

domenica 21 settembre 2014

Domenica 21 settembre,
a Parma,
al circolo Arci colombofili,
in strada dei Mercati 15/d,
alle 19
letture su Parma (da Mo mama e
da Mi compro una Gilera)
incrociate con letture su Parma
di Giancarlo Ilari.

Due cose

venerdì 8 agosto 2014

Allora due cose: oggi, per venti minuti, ho perso il passaporto e sono stato molto contento, oggi, quando l’ho ritrovato; invece ieri, a Parma, ho letto un capitolo di Mo mama che si intitola Il sordo e parla di un signore che si chiamava Bruno Lucchini che lavorava in un’osteria, a Parma, dove negli anni trenta «A fäv’n andär sinch o séz gat tutt i lundì», Facevano andare cinque o sei gatti tutti i lunedì, e poi nel ’38 aveva aperto un’altra osteria con cucina che si chiamava Dal sordo e che è rimasta aperta fino al 1990, quando poi il sordo è morto, e dopo che ho letto questo capitolo alla fine è intervenuto un signore che ha detto che lui il sordo l’aveva conosciuto, e che, abitava lì vicino, ci andava spesso, nella sua osteria, che era un posto, l’osteria Dal sordo, a Parma, dove negli anni ottanta era ancora possibile farsi preparare, su ordinazione, il gatto, ha detto questo signore.

7 agosto – Parma

giovedì 7 agosto 2014

Giovedì 7 agosto, 
a Parma,
al circolo Arci Colombofili
di strada dei Mercati 15/d,
alle 18 e 30
si parla di Mo mama
(da chi vogliamo essere governati)

Ma

giovedì 26 giugno 2014

Unknown

 

 

 

 

Sta cominciando una cosa, a Parma, che si chiama Taste of Future, e che vuole accreditare, come si dice, Parma come «Città del buon gusto». Siccome la cosa la fanno a Parma, ed è pubblicizzata dal comune di Parma, a me sembrerebbe una cosa di dubbio gusto il fatto di dire di sé «Noi siamo la città del buon gusto», se non fosse che io, ogni volta che sento parlare di Buon gusto, mi viene in mente, a parte quel fincipit che dice «Una rotonda sul mare, è mia sorella che nuota», a parte quello, quando sento parlare di Buon gusto mi viene in mente un saggio di Gleizes e Metzinger del 1912, se non ricordo male, che si intitola Du cubisme, Sul cubismo, se non ricordo male, e in quel saggio lì i due pittori cubisti Gleizes e Metzinger scrivevano che era finita l’era del buon gusto e del cattivo gusto e che c’era solo il gusto. Nel 1912, 102 anni fa.