Noblesse oblige

martedì 21 giugno 2016

A Parma Gabriele Folli, assessore all’ambiente, alla mobilità, alla gestione del Verde Pubblico e responsabile dei T.S.O. (cioè dei trattamenti sanitari obbligatori) del comune di Parma, in riferimento all’elezione di Virginia Raggi a sindaco di Roma scrive: «Fatemi capire, a noi l’avete menata 4 anni per non essere riusciti a spegnere l’inceneritore e poi mettete come assessore all’ambiente una convinta inceneritorista? Ma andate un po’ a cagare, va!».

A sua volta

lunedì 23 maggio 2016

Ho sentito adesso il sindaco di Parma, Federico Pizzarotti, che ha detto:
«Noi dobbiamo fare, come dire, fronte comune, non dobbiamo, a sua volta, dividerci».
Ecco.
E volevo chiedere, a quelli che lo capiscono quando parla, a sua volta di chi? Mi spiegate?
Grazie.

Cose interessanti

domenica 15 maggio 2016

In questi giorni che tutti parlano del sindaco di Parma un paio di persone mi hanno chiesto cosa penso del sindaco di Parma e io devo dire che sono stato colpito da alcune sue dichiarazioni. Per esempio questa: «Il senso di poter sbagliare ci deve essere se vogliamo essere una forza di governo, o pensiamo di mettere le mani a Roma o ai ministeri senza che qualcuno non faccia denunce, esposti?», che è una dichiarazione che a me sembra strana perché la prima parte, «Il senso di poter sbagliare», la capisco, la seconda, «senza che qualcuno non faccia denunce, esposti» non la capisco tanto. «Senza che qualcuno faccia denunce, esposti» vuol dire che la cosa più probabile è che qualcuno faccia denunce, esposti, «Senza che qualcuno non faccia denunce, esposti» vuol dire il contrario, cioè che la cosa più probabile è che qualcuno non faccia denunce, esposti, e allora, che problemi ci sono? Comunque sempre interessanti, queste cose.

Sondaggi

sabato 14 maggio 2016

Ieri, sull’edizione online del Corriere, c’era un sondaggio che diceva Il movimento 5Stelle sospende il sindaco di Parma Pizzarotti, indagato per abuso d’ufficio, siete d’accordo?, e il 68,2 per cento non era d’accordo, il 31,8 per cento era d’accordo. Ne fanno spesso, il Corriere, di questi sondaggi, il 9 maggio avevano fatto questo: Cosa ti rilassa di più: guardare il panorama da una finestra affacciata sul mare o su un parco?, e l’82,4 per cento diceva sul mare, il 17,8 per cento su un parco.

13 aprile – Parma

mercoledì 13 aprile 2016

Mercoledì 13 aprile,
a Parma,
alle 19,
alla libreria Chourmo,
in via Imbriani, 56,
Tre giusti
di Nikolaj Leskov

Un’altra domanda da un’altra intervista

martedì 22 marzo 2016

[E a un’altra domanda da un’altra intervista su Parma che stiamo provando a tirare fuori con Luca Cominassi, mi è venuto da rispondere così]

Ossia, come combinare leadership mediatiche e impegno civico nelle pieghe quotidiane di una città e di un territorio?

È una questione che non mi appassiona. Io sono una persona disperata, ho a che fare, tutti i giorni, con la mia disperazione, è molto bello e molto difficile.

Una cosa che è saltata fuori oggi

domenica 7 febbraio 2016

Oggi, a Andria, a lavorare al repertorio dei matti della città di Andria, mi è venuto da pensare a questa cosa di tre anni fa, circa:

Il 21 di agosto ho passato tre ore a girare per casa a cercare il modo con cui cominciare questo diario del 21 di agosto non mi è venuto in mente niente. Allora dopo un po’, non sapevo più come fare, sono andato a cercare una cosa che era successa qualche giorno prima, e più precisamente il 9 di agosto e io non ne avevo parlato, dentro questo diario, se non ricordo male. Se per caso ne avevo già parlato, pazienza, ne parlerò un’altra volta. La cosa che era successa era il fatto che il comune di Parma, in relazione alle proteste dei pendolari che si lamentavano della chiusura estiva del deposito delle biciclette nella stazione di Parma, aveva risposto con un comunicato dove si diceva, tra le altre cose, che
«il Comune e Infomobility hanno messo in piedi ed organizzato un servizio dandone sempre il massimo risalto ma soprattutto ampliando lofferta in termini temporali, di quella che fu sempre stata nel passato. La chiusura del periodo di ferragosto risulta il tempo minimo che veniva attuato anche nel passato ed il momento particolare non aiuta certo a disporre di maggiori finanziamenti per fare diversamente, anche se tutti gli sforzi verranno riposti per i prossimi mesi nelle pieghe del bilancio comunale. Il costo del deposito e della gestione non è infatti assolutamente coperto dai rimborsi richiesti ai cittadini, si conta una perdita annua di più di trentamila euro, ma questo non ha certo fermato lattuale Amministrazione dal perpetuare ed ampliare, ove possibile, un servizio così utile e necessario».
Ecco, la cosa che a me mi aveva stupito, di questo comunicato, quando l’ho visto, e che mi stupisce anche oggi che lo rileggo, ho pensato il 21 di agosto, è il fatto che quello che l’ha scritto è una persona che si trova a fare una cosa, l’ufficio stampa, che, evidentemente, non è capace di fare, e, io non lo so, forse sono io che son strano, ma questi casi, a me, mi incuriosiscono, mi verrebbe voglia di conoscerlo, questo ufficio stampa, di parlare un po’ con lui, di cercare di capire, senza farmi accorgere, i motivi, anche personali, del rampollare di trapassati remoti, nella sua prosa, chissà se sarà mai possibile, probabilmente no, così come credo che sarà difficile capire come sta andando la prima campagna ufficiale del MoVimento 5 stelle di Parma dopo la vittoria delle elezioni.
Che il 22 maggio, ho pensato il 21 di agosto, il giorno dopo che avevano vinto il ballottaggio, sulla bacheca di facebook del MoVimento 5 stelle di Parma è comparso un avviso (o, per meglio dire, un post) che dava il via alla prima campagna ufficiale del MoVimento 5 stelle di Parma dopo la vittoria alle elezioni, la campagna Dona un libro a ParmainMoVimento. Il post diceva così:
«La buona politica si fa con la cultura. Intendiamo creare una biblioteca per i dipendenti a 5 stelle. Ci servono testi aggiornati di diritto amministrativo, legislazione urbanistica e contratti pubblici, decrescita felice, permacultura, democrazia diretta, saggi di filosofia del diritto. Compra il libro e spediscilo a ParmainMoVimento in via R.Capelluti 26 43126 Parma».
Nei commenti a questo post, qualcuno chiedeva cosa vuol dire Dipendenti a 5 stelle, qualcuno offriva «libri di Coaching e di turismo», qualcuno offriva i suoi libri di «matematica-fisica-sindonologia e poesia, qualcuno diceva «Secondo me non è una cosa molto seria candidarsi ad una carica amministrativa pubblica e doversi mettere a studiare le basi di Dir. Amministrativo una volta eletti…», qualcuno scriveva «Ho un libro di diritto privato vi può servire?», qualcuno diceva «e gli altri che ci sono stati prima????perchè mai nessuno ha detto niente? sono spuntati tutti ora i moralizzatori? dovevate rompere le scatole a chi ha combinato guai e debiti mica a gente che si sta facendo il culo per fare una politica onesta e pulita. Saluti», un altro scriveva: «io mi auguro solo che non vi arrivi, spedito da tutta Italia, sempre lo stesso testo», un altro ancora diceva «Dovrei avere dei Topolino da qualche parte e forse dei sussidiari delle elementari, direi che per cominciare possono andar bene», uno scriveva «Meglio questo che il ladrocinio dei Pd, Lega, Pdl, Udc ecc…» e una ragazza,infine, o una donna, chiedeva «Perchè, è vietato l’accesso alle biblioteche comunali?»
E io, a rileggere queste cose, il 21 di agosto, ho pensato che sarebbe bello, sapere a che punto è la campagna Dona un libro a ParmainMoVimento, la prima campagna ufficiale del MoVimento 5 stelle di Parma dopo le elezioni, e che, adesso sono in vacanza è chiuso anche il consiglio comunale, ma quando tornano dalle vacanze, c’è un mio amico che è in consiglio comunale col MoVimento 5 stelle gli scrivo glielo chiedo, così gli chiedo anche cosa vuol dire Permacultura che non l’ho capito, ho pensato il 21 di agosto nel mio appartamento di Casalecchio di Reno.

Una rassegna

venerdì 5 febbraio 2016

Il comune di Parma ha organizzato una rassegna che si intitola Argento vivo (se c’è un argento, è vivo) nella quale, lunedì otto febbraio, alle ore 17, per la serie: Voci di donne, Maria Laura Ferraris, l’assessore alla cultura del comune di Parma, Maria Laura Ferraris, «si racconta prendendo il the nel suo ufficio con le partecipanti. Prenotazione obbligatoria riservata alle donne. Max 15 partecipanti». Se qualcuno vuole andare: Clic

Licenze

sabato 30 gennaio 2016

La scorsa settimana era successo che era stato presentato il dossier per la candidatura di Parma a Capitale italiana della cultura 2017, e che l’assessore alla cultura della città di Parma, che si chiama Laura Maria Ferraris, aveva detto che, in quel dossier, ci avevano messo «la Parma più… più migliore».
Dopo, a chi le ha fatto notare che, per un assessore alla cultura, e in un contesto come la presentazione del dossier per la candidatura di Parma a capitale italiana della cultura, dire «più migliore» era un errore un po’ grosso, l’assessore Laura Maria Ferraris aveva replicato che non era affatto un errore, era una licenza rafforzativa.
Che io, forse per via del fatto che, come dicevo anche la scorsa settimana, non sono tanto aggiornato, ma io non avevo mai sentito parlare di licenze rafforzative e quando avevo sentito così ero andato in rete a cercarle subito non le avevo trovate, avevo trovato la licenza poetica, la licenza di pesca, la licenza windows 7, la licenza di caccia, la licenza media, ma di licenze rafforzative, niente.
Dopo, in una scheda di una grammatica italiana pubblicata su un sito che si chiama google books, avevo trovato un caso che forse aveva a che fare con quello che aveva detto l’assessore: la scheda parlava dei pronomi io e tu e del caso che si trovassero insieme, che se tu era il primo restava tu (tu e io), se era il secondo diventava te (io e te). «Questo te – diceva la scheda – è un lascito del complemento di compagnia latino (tecum = con te), ancora presente nelle forme letterarie meco e teco. Meco e teco, – continuava la scheda, – contengono già la preposizione con, che quindi non va ripetuta, nonostante l’illustre licenza poetica, con un finalità eminentemente rafforzativa», e c’era l’esempio di un passo dell’Inferno di Dante «pianger senti’ fra ‘l sonno i miei figlioli / ch’eran con meco e domandar del pane».
Quindi, se ho capito bene, la licenza rafforzativa non esiste, esiste la licenza poetica con funzione rafforzativa e forse è stata quella, che ha usato l’assessore alla cultura della città di Parma quando ha detto «più migliore».
Solo che, per usare una licenza poetica, secondo me è un po’ come la licenza di pesca, o di caccia, cioè se uno va in giro per la città con un fucile e si mette a sparare, non è che se gli chiedono «Scusi, cosa sta facendo?», e lui dice «Licenza di caccia», se la cava così.
Cioè la licenza di caccia, intanto bisogna averla, e poi si può esercitare solo nelle riserve di caccia, non in città in mezzo al traffico, e la stessa cosa mi sembra valga per la licenza poetica, sia con funzione rafforzativa che senza funzione rafforzativa, secondo me. Che intanto uno dev’essere un poeta, e poi dev’essere dentro una poesia, o dentro un poema, e una che è un assessore e presenta il dossier per la candidatura di Parma a Capitale italiana della cultura 2017, non credo che possa usar delle grandi licenze poetiche, rafforzative o non rafforzative, quello lì era un errore, secondo me. Che non c’è niente di male, a me piaccion molto gli errori, se non altro perché son memorabili, che io, prima che dicesse «più migliore», non ci avevo mai fatto caso, a quello che diceva l’assessore alla cultura della città di Parma, Laura Maria Ferraris. Comunque poi dopo la capitale italiana della cultura 2017 hanno scelto Pistoia, alla fine.

[uscito ieri su Libero]

La seduta continua

giovedì 21 gennaio 2016

Son stato a Parma, a presentare il Manuale pratico di giornalismo disinformato, in una libreria che mi è piaciuta molto (Clic) e ho letto un pezzetto sull’assessore alla cultura della città di Parma che dice che, nel dossier per la candidatura di Parma al titolo di città italiana della cultura 2017 hanno messo «la Parma più… più migliore», pezzetto che uscirà domani su Libero, e alla fine mi han detto che, a chi le ha fatto notare che più migliore è un errore, lei, l’assessore, è una donna, ha detto che non è un errore, è una licenza rafforzativa.
Che io, non ne avevo mai sentito parlare, delle licenze rafforzative, quando son tornato a casa le ho cercate in rete, non le ho mica trovate.
Ho trovato la licenza poetica, la licenza di pesca, la licenza windows 7, la licenza di caccia, la licenza media, ma di licenze rafforzative, niente.
E niente, заседание продолжает (la seduta continua), come direbbe Ostap Bender, che è il protagonista di questi due libri che a me sembrano due libri bellissimi (Clic, Clic).