Mi son ricordato

mercoledì 6 gennaio 2010

Quando abitavo a Parma, un paio di anni fa, avevo davanti alle mie finestre un campo di calcetto, e certe sere mi mettevo a guardar le partite. Una sera c’eran due squadre di immigrati, slavi, a sentir la parlata, e il portiere di una delle due squadre, quello più vicino alle mie finestre, intanto che giocava fumava.

Delle cose

venerdì 27 novembre 2009

Son stato a Trento, poi son stato a Parma. A Trento ho imparato che in Germania occidentale, quando c’era la DDR, gli scrittori della DDR non si potevano chiamare gli scrittori della DDR, si dovevano chiamare Gli scrittori che vivono a destra dell’Elba, o qualcosa del genere. A Parma ho visto che hanno fatto il museo del culatello, o qualcosa del genere.
Dopo, tornato a casa, ho visto che hanno messo questa cosa qua

12 dicembre - Parma

mercoledì 25 novembre 2009

Sabato,
12 dicembre,
a Parma,
alla biblioteca Civica,
in vicolo S. Maria, 5
dalle 10 alle 12 e 30
faccio il bibliotecario

La Gazzetta

sabato 29 agosto 2009

Son stato a Collecchio, con mia mamma, che mi ha regalato la sua copia della Gazzetta di Parma, e l’ho letta a tornare indietro in treno e ho letto che Pietro Vignali, il sindaco, quello che il suo collega assessore Lavagetto aveva pubblicamente definito, nel corso della passata campagna elettorale, Un deficiente, ha querelato per diffamazione tre ragazzi che si erano iscritti a un gruppo di facebook creato lo scorso inverno per parlare del piano neve avviato dall’amministrazione comunale di Parma. E i ragazzi denunciati, scrive la Gazzetta di Parma, in occasioni diverse, avevano fatto battute al vetriolo sul sindaco, ironizzando sul piano neve del comune e attribuendo alla parola neve il significato che normalmente le si dà quando non si parla di eventi atmosferici, e cioè riferendosi alla cocaina, scrive la Gazzetta, e scrive che la pena prevista per il reato di diffamazione va da sei mesi a tre anni di carcere, con l’aggravante per offese a carico di una carica politica.
Dopo, sulla Gazzetta di oggi, nella pagina delle lettere, c’è una lettera dell’Assessore al Welfare Lorenzo Lasagna (che in un gruppo di Facebook viene definito Quello sfortunato di Lasagna), e questa lettera, che è una lettera dove si usa un numero impressionante di volte il pronome relativo cui, finisce così: un altro impegno da cui non intendiamo sottrarci.
Poi, sempre sulla Gazzetta di oggi, in una pagina intitolata La città e la cultura (pagina 8), c’è il programma di una rassegna intitolata Settembre italiano alla quale partecipa, il 4 settembre, alle 20.30, in piazza Garibaldi, Alain Elkann, che parlerà del tema Valorizzare la cultura. Per chi non può, il giorno prima, stessa ora stesso luogo, c’è Paolo Brosio che parla del tema Incontrare la fede. Io sono in Sardegna altrimenti l’incontro con Elkann era un incontro da cui non intendevo sottrarmi.

26 novembre - Parma

lunedì 10 agosto 2009

Giovedì 26 novembre,
a Parma,
all’università,
dipartimento di lingue e letterature straniere,
in Viale San Michele,
dalle ore 16 e 30 alle ore 18,
incontro sull’avanguardia (russa).

Siccome

lunedì 1 giugno 2009

È finito il campionato: prova

A Parma

sabato 25 aprile 2009

Stamattina, alle 10 e un quarto, a Parma, un assessore sui trentacinque anni, sbarbato di fresco, con un bell’impermeabile beige, ha detto: Buongiorno. Dovete sapere che, per la liberazione, è stato fondamentale l’intervento dell’esercito americano.

Esprit de l’escalier

martedì 3 marzo 2009

Stanotte, prima di addormentarmi (ammesso che poi mi addormenti ma credo di sì), adesso, tre minuti fa, ho pensato a una cosa che avrei potuto dire per radio oggi pomeriggio, in diretta dal ridotto del Teatro Regio di Parma quando mi hanno chiesto cosa pensavo della letteratura russa del novecento, se era vero che era un po’ schiacciata, nella nostra percezione, dall’ottocento. Avrei potuto dire, come ho detto, che era vero, ma prima avrei potuto dire anche Intanto grazie per avermi invitato, che io vivo a Bologna ma sono di Parma, e il mio commercialista ce l’ho a Parma, e ho approfittato di questo viaggio per portare al commercialista tutte le spese del duemilaeotto, che era una cosa che eran due mesi che pensavo che la dovevo fare adesso l’ho fatta son molto contento.

Parma

martedì 17 febbraio 2009

Poi mi scrive Mattia Filippini una cosa che metto qua sotto:

Da quando abito a Bologna, verso ora di cena, mi capita di vedere spesso il tg regionale e di solito le notizie più originali sono quelle che riguardano la città di Parma e i parmigiani in generale. Per esempio, qualche anno fa avevano parlato di uno che si chiamava Giuseppe Incatasciato, palleggiava col pallone, una roba incredibile da vedere, tacco coscia testa, tum tum tum, come una goccia sulla pietra. Era il figlio di un ex-trapezista del circo Orfei, arrivato dalla provincia di Siracusa, s’era messo davanti ai cancelli del Parma calcio a chiedere di fargli un provino, che lui non s’era mai allenato ma sapeva di valere di più di tutti i giocatori professionisti messi assieme, che lui aveva le articolazioni speciali. Aveva scritto tutte le sue richieste su dei cartelli, lui palleggiava in silenzio da giorni, dormiva nell’aiuola davanti al cancello della società.
Oppure c’era un altro servizio bellissimo su un museo di Parma; non parlava di una mostra, ma di una poiana messa dentro questo museo infestato dai piccioni e se li mangiava. Lanciava il suo urletto da rapace e poi si tuffava in picchiata sopra gli ignari piccioni, una roba incredibile da vedere, come li squartava col becco.
Poi, l’altro ieri, c’era un gruppo di parmigiani che aveva fatto una petizione da mandare al ministro della cultura Bondi con l’esplicita richiesta di far passare in radio almeno tre ore di liscio al giorno, che a loro avviso il liscio da anni ormai subisce un processo di ghettizzazione musicale inarrestabile che non gli fa bene per niente.