Non so
Sto mettendo a posto i libri. Ho messo i due libri di Spinoza (Un libro serissimo e Una risata vi disseppellirà) vicino alle opere di Spinoza, non so se ho fatto bene.
Sto mettendo a posto i libri. Ho messo i due libri di Spinoza (Un libro serissimo e Una risata vi disseppellirà) vicino alle opere di Spinoza, non so se ho fatto bene.

Quando mio nipote ha cominciato a scrivere e a leggere, suo padre, che è mio fratello, gli ha aperto una pagina del libro di lettura dove c’era disegnata una pera e poi c’era scritto “pera”. Poi sotto c’era disegnata una mela e poi c’era scritto “mela”. Poi sotto c’era disegnato un faro e poi c’era scritto “faro”. Allora mio fratello ha indicato a suo figlio il punto dove c’era scritto “pera” e gli ha chiesto “Lorenzo (si chiama Lorenzo), cosa c’è scritto qui?”. E Lorenzo ha risposto “Pera”. “Bravo”, gli ha detto mio fratello e poi gli ha indicato il punto dove c’era scritto “mela” e gli ha chiesto “E qui cosa c,è scritto?” “Mela” ha detto Lorenzo. “Bravo” gli ha detto mio fratello. E poi gli ha indicato il punto deve c’era scritto “faro” e gli ha chiesto “E qui cosa c’è scritto?”. “Semaforo” ha detto Lorenzo.
Ecco, io sarà che non sto molto attento che sono ancora convalescente, ma ho l’impressione che i nuovi parlamentari, molti, quando c’è scritto “faro” leggono “semaforo”.
[uscito oggi su Libero]

Sembra che Federico Pizzarotti, il sindaco di Parma, dopo che in campagna elettorale aveva detto che non avrebbe più assegnato incarichi nominativi senza concorsi, abbia assegnato un incarico nominativo senza concorso a un consulente di sua fiducia per verificare, al costo di alcune decine di migliaia di euro una possibilità che lui, Federico Pizzarotti (il sindaco di Parma) in campagna elettorale considerava possibile, di fermare l’inceneritore.
Sembra che questo consulente in deroga, se così si può dire, abbia adesso emesso il suo verdetto, costato qualche decina di migliaia di euro, cioè che l’inceneritore non era possibile spegnerlo, come Vincenzo Bernazzoli (presidente della provincia di Parma), antagonista di Federico Pizzarotti (il sindaco di Parma) in campagna elettorale ha ripetuto per mesi gratis.
Ecco.
Sembra invece che io, da parte mia, son stato per morire, ma sembra che non son morto e son sempre qui che travaso il nulla nel vuoto.
Arrivederci.
[uscito oggi su Libero]

Una volta, con Marco Raffaini, ci avevano detto che a Viadana, o a Suzzara, non mi ricordo, c’erano gli uomini più brutti del mondo, volevamo andar là con una videocamera a far delle interviste. Solo che poi, la videocamera che ci ha dato mio fratello non funzionava. Allora non le abbiam mica fatte.

Dopo, stamattina, intanto che correvo, mi son venuti in mente i bioritmi. Che c’è stato un periodo, quindici anni fa, che sembrava che non si potesse stare senza sapere com’erano i propri bioritmi. Adesso invece.

Per esempio una frase come: «il mondo è bellissimo, a Casalecchio di Reno», è una frase che, a me, inspiegabilmente, mi fa ridere.

Se io dico:
i sindacati si dovevano organizzare per tempo per parlare con noi;
noi comunque cerchiamo sempre di parlare direttamente con i lavoratori e non coi sindacati;
i lavoratori però adesso non ci voglio parlare perché usano un tono che non mi piace,
chi sono?


Stamattina ho dei quaderni bellissimi, e poca voglia di andare a correre, e mi sono scordato il computer in una libreria, e mi sono scordato i miei appunti in una libreria, devo aspettare che apra per andarli a riprendere, intanto cosa faccio?, mi sono chiesto. Posso far dei disegni. O delle fotografie. Oppure possso leggere. Il libro che stavo leggendo, me lo son scordato in una libreria. Devo aspettare che riapra per andarlo a prendere. Magari aspetto un attimo che mi venga voglia di correre. Oppure faccio un disegno. Intanto prendo le pillole.

So che non è bello, mi dispiace, ma è successo ieri sera, verso le sette, ero in bicicletta, stavo andando alla modo infoshop per leggere Oblomov e, arrivato all’altezza di Piazza Maggiore, proprio appena entrato nella piazza, ho visto che c’era un palco enorme e pieno di gente, e ho pensato «Ma che cazzo di roba è?». E poi mi è venuto in mente che c’era il concerto per l’anniversario della morte di Lucio Dalla. E allora, ho voltato la bicicletta per tornare indietro e intanto, io non son tanto responsabile delle cose che penso, chiedo scusa in anticipo, ma mi è venuto da penare “Be’, per forza, a me dava fastidio anche da vivo”.
