Pedretti

mercoledì 7 luglio 2010

pedretti

I posti dove stanno

Mia mamma sta dentro nei bambini con i colletti bianchi che sbagliano le righe. Sta dentro i fiori che crescon dentro i vasi, sta dentro nei galletti che gridan come matti, sul far del giorno. Sta nelle campanelle del mattino, che battono, in fretta in fretta, come se avevan freddo. Mia mamma sta dentro di me, fissa, con la sua voce, quando diceva «Grazie, Signore», andando a letto. E mio babbo sta in una donnina magra – mi trema ancora le ginocchia, quando la vedo – che l’ha pettinato con le mani, quando è morto.

[Nino Pedretti, El vuosi, cit., p. 24]

Ancora

venerdì 30 aprile 2010

nino

I nomi delle strade

Le strade sono
tutte di Mazzini, di Garibaldi,
son dei papi,
di quelli che scrivono,
che dan dei comandi, che fan la guerra.
E mai che ti capiti di vedere
via di uno che faceva i berretti
via di uno che stava sotto un ciliegio
via di uno che non ha fatto niente
perché andava a spasso
sopra una cavalla.
E pensare che il mondo
è fatto di gente come me
che mangia il radicchio
alla finestra
contenta di stare, d’estate,
a piedi nudi.

[Nino Pedretti, Al vòusi, cit., p. 19]

Nino Pedretti

giovedì 29 aprile 2010

nino

Adesso basta

Noi, gente da niente
abbiam fatto le strade
abbiam fatto le torri
le mura della città.
Noi, gente da niente
abbiam toccato con le mani
tutto quel che vedi,
ogni puntino.
Ma a noi ci han fatto diventare ciechi
a fare le cerniere lampo,
ci hanno rotto i polmoni
nella polvere delle filande
ci hanno bruciato nella calce
ci hanno ammazzati: nei camion
che andavano nel buio
nella nebbia e sotto l’acqua.
Noi, gente da niente,
abbiamo fatto il mondo
e adesso basta.

[Nino Pedretti, Al vòusi, cit. p. 20]

Le parole

martedì 16 febbraio 2010

pedretti

[Una poesia di Nino Pedretti, tradotta un po' alla meglio dal libro Al vousi, Torino, Einaudi 2006]

Ti sbagli se pensi che con le parole puoi imbrogliar la gente. Hai voglia di fare il gentile, di far la mossa di togliere il pelucco dalla giacca del vicino. Le parole vanno dritte per la loro strada, hanno solo un padrone, che è la tua faccia. Le parole van dentro dappertutto, le parole son nel sangue, son cattive, brucian come il fuoco, e se sei un vigliacco, ti torcon tutto come un ramo sulla fiamma.

Piove

lunedì 14 dicembre 2009

voci

Piove, di fuori il mondo
è pieno di bianco
di un’aria di cenere dolce
come di gigli.
La mia vecchia casa
si è sfasciata di ombre
i miei morti sono lì
che stan seduti.

[Nino Pedretti, Piove, in Tonino Guerra, Raffaello Baldini, Nino Pedretti, Voci, musiche di Andrea Alessi, voce Daniela Piccari, Cerasolo Ausa di Coriano (Rimini), NdA 2009, p. 44]

I pulcini

lunedì 2 marzo 2009

Nuovo file audio, con un nuovo strumento, che si chiama mpman, e non funziona molto bene (l’ultima parola, che non si sente molto bene, è voce); del resto costa poco (e non l’avevo mai usato, ho avuto dei problemi a trovare lo stop, come si sente).
Ci ho registrato una poesia di Nino Pedretti, i-pulcini

Anche

giovedì 1 gennaio 2009

Non ditemi che il mondo è brutto, malato, ridotto in merda, il mondo ha bisogno di esser bello, anche se ti urla il cuore, anche se ti strappano le dita.

[Nino Pedretti, Al vòuşi e altre poesie in dialetto romagnolo, Torino, Einaudi 2007, p. 113]