Cosa dite?

venerdì 1 20 Novembre19

Una sera di luglio del 1845, Dostoevskij, che ha 23 anni, va a trovare un suo amico e si mettono a leggere Gogol’ e lo leggono fino alle 4 del mattino.
«Allora succedeva così, tra i giovani: si riunivano in due, tre e: “Se leggessimo Gogol’, signori?”, e si sedevano e leggevano», ricorda Dostoevskij.
Come se dei ragazzi italiani, ventitreenni, si trovassero e si dicessero, «E se leggessimo Foscolo, cosa dite?».
E tirassero fuori I sepolcri e facessero mattino a leggere e rileggere I sepolcri.

Al mattino

mercoledì 18 20 Settembre19

C’è una maledizione che Čub, uno dei protagonisti del racconto di Gogol’ La notte prima di Natale (1831) lancia al suo peggior nemico: «Che ti possa mancare la vodka quando ti svegli al mattino». Cioè: che tu non possa opochmelit’sja.

[I russi sono matti, stasera, a Bologna]

Il sindaco di Jareskov

sabato 31 20 Agosto19

Per quel che capisco io, i protagonisti di questo racconto sono due: il fabbro Vakula, che è il titolo di un’opera comica, in tre atti, di Pëtr Il’ič Čajkovskij ispirata al racconto di Gogol’ (prima rappresentazione 1876) e il diavolo, un diavolo che, ci dice Gogol’, aveva delle gambe così sottili, «che se il sindaco di Jareskov avesse avuto della gambe del genere, se le sarebbe spezzate alla prima danza cosacca».
Il sindaco di Jareskov, poi, non torna più, nel racconto, e a me sembra un incanto, questo sindaco di Jareskov; perché può essere sostituito da chiunque: ci può essere qualsiasi nome, al suo posto, e la frase funziona lo stesso.
È come il generale che c’è sul coperchio della tabacchiera di Petrovič, il sarto che cuce il Cappotto di Gogol’: «una tabacchiera rotonda con il ritratto di un generale; chi fosse questo generale di preciso non si sapeva, perché il punto dove c’era la faccia era stato sfondato da un dito, e poi ci avevano incollato sopra un pezzettino di carta quadrangolare».
O come la stanza dove va a dormire Čičikov all’inizio di Anime morte, nell’albergo del capoluogo di governato della città di NN, «cioè una stanza del tipo che si sa, dal momento che anche l’albergo era del tipo che si sa, vale a dire proprio come sono di solito gli alberghi nei capoluoghi di governatorato, dove per due rubli al giorno i nuovi arrivati ricevono una stanza tranquilla con gli scarafaggi che saltano fuori, come prugne secche, da tutti i cantoni, e dove una porta, sempre sbarrata da un cassettone, dà sul locale attiguo, dove è sistemato il vicino, uomo silenzioso e tranquillo ma curiosissimo e interessato a conoscere tutti i dettagli della vita del nuovo arrivato».

[Dalla Prefazione a La notte prima di Natale, di Gogol’, esce a novembre per Garzanti, se non mi sbaglio]

Forestieri

giovedì 8 20 Agosto19

«Da noi si chiama tedesco qualsiasi forestiero: sia esso francese, ungherese, o svedese, è sempre tedesco’ Nikolaj Gogol» (Irma sulla cupola del Reichstag).

Una maledizione di Gogol’

venerdì 12 20 Luglio19

Che gli possa mancare la vodka quando si sveglia al mattino!

[Una maledizione del Gogol’ ucraino, da La notte prima di Natale, da Le veglie alla fattura vicino a Dikan’ka]

Una nota

lunedì 24 20 Giugno19

Sto traducendo un racconto di Gogol’ dove c’è una nota di Gogol’ al passo del testo che dice che il diavolo, a guardarlo da fuori, sembrava un tedesco, e la nota dice: «Da noi si chiama tedesco qualsiasi forestiero: sia esso francese, ungherese, o svedese, è sempre tedesco”.

1 giugno – Carpi

sabato 1 20 Giugno19

Sabato 1 giugno
a Carpi,
alla festa del racconto,
alle 9,
parlo dei
Racconti di Pietroburgo
con Petunia Ollister

La considerazione che Gogol’ aveva di sé nel 1847 (aveva 38 anni)

venerdì 10 20 Maggio19

Subito dopo la mia morte il mio testamento deve essere pubblicato su tutte le riviste e le gazzette, affinché non capiti che, ignorandolo, qualcuno si renda senza volerlo colpevole nei miei confronti e abbia poi a rimproverarselo.

[Nikolaj Gogol’, Brani scelti dalla corrispondenza con gli amici, a cura di Fausto Malcovati, traduzione di Emanuela Guercetti, Firenze, Giunti 1996, p. 257]

Čičikov

giovedì 2 20 Maggio19

Nel calesse sedeva un signore non bello, ma nemmeno brutto d’aspetto, né troppo grasso, né troppo magro; non si poteva dire che fosse vecchio, però non è che fosse neanche troppo giovane.

[Nikolaj Gogol’, Anime morte, Milano, Feltrinelli 2009, p. 11]

Il personaggio importante

lunedì 8 20 Aprile19

Quale fosse e in cosa consistesse la carica del personaggio importante, ancora oggi non si sa. Bisogna sapere che quel personaggio importante era diventato da poco un personaggio importante e, fino a poco prima, era stato un personaggio che non era importante.

[Stasera, alla scuola elementare di scrittura emiliana, parliamo del Cappotto di Gogol’]