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Lentissimissimo

sabato 21 novembre 2015

Mi ricordo che ero convinto che la sigla USA volesse dire Unione Sovietica Americana e che l’aggettivo turbolento fosse il superlativo di lentissimo.

[Domenico Arenella, da un esercizio della scuola elementare di letteratura russa di Milano]

20 novembre – Milano

venerdì 20 novembre 2015

Venerdì 20 novembre,
a Milano,
alla libreria Centofiori,
in piazzale Dateo, 5,
alle 18 e 30,
Manuale pratico di giornalismo
disinformato

Cos’hai?

domenica 8 novembre 2015

In questo video (Clic) c’è la presentazione del candidato sindaco di Milano del MoVimento 5 stelle, Patrizia Bedori, che quando arriva sul palco che l’applaudono, come prima frase dice (dopo 20 secondi di video): «Essendo l’unica donna ovviamente ho la clap». Ecco. Sono speciali.

E non fare il furbo

martedì 27 ottobre 2015

descrivi-locandina

[Scuola elementare di letteratura russa a Milano, cliccare sull’immagine per ingrandire, per informazioni e iscrizioni: clic]

24 ottobre – Milano

sabato 24 ottobre 2015

Sabato 24 ottobre,
a Milano, in via
alle 23 e 45
(dentro una cosa che comincia
alle 21 e 30 e che si chiama
Milano book party,
allo spazio ex Ansaldo,
in via Tortona),
leggo dalla Piccola Battaglia
portatile con un piccolo inedito finale.

23 ottobre – Milano

venerdì 23 ottobre 2015

Venerdì 23 ottobre,
a Milano,
all’associazione Italia Russia,
in via Cadore 16,
alle 18 e 30,
dentro una manifestazione
che si chiama Book City,
Leggere i russi
(discorso sulla letteratura russa)

Leggere i russi

giovedì 22 ottobre 2015

Domani vado a Milano, all’associazione Italia Russia, a fare un discorso sulla letteratura russa che si intitola Leggere i russi e prende il titolo da questa cosa che ha scritto una volta Giorgio Manganelli: «Di nuovo, sono stato risucchiato. Ho avvertito una lieve pressione alle vertebre cervicali, mi è arrivato alle narici un odore aspro di campagna concimata di recente, di bettole, di sobborghi torvi e tristi, di tenerissimi fiori appena sbocciati e odore di mucche, di cavalli, di carrozze coperte dalla muffa della morte, e infine l’aroma sacro del sangue, l’afrore della cosa uccisa o suicida. Oh, certo sono immagini, molto discordanti, addirittura senza senso, perché metterle tutte insieme? Diciamo che sono esibizionista – che sto diventando, come succede a molti, un personaggio di ciò di cui vorrei parlare: vorrei parlare infatti di quella esperienza violenta, malsana, indispensabile, unica, che dà il semplice gesto di «leggere i russi». L’ho scritto tra virgolette, perché leggere i russi non è mica una variante di tutti i mondi letterari, come leggere i ruteni, o magari gli italiani dell’Ottocento, eccettuato Manzoni, che, in questo momento, mi sembra un caso secolare di samizdat, di esule russo nel suo secolo.
«Leggere i russi» è un’esperienza che molti fanno nell’adolescenza, più o meno al tempo delle sigarette e dei primi, sani desideri di scappare di casa e andare a fare il mozzo. Di questi desideri i «russi» sono i più tenaci, e se poche sono le possibilità che ci si dedichi a correre lungo i moli in cerca di un brigantino, assai minori sono quelle di liberarsi di un Dostoevskij una volta che vi è entrato nel sangue. Ma non è solo lui; non esistono disintossicanti per Gogol, ed è molto più facile dimenticare il numero del telefono del primo amore, che la prima lettura della Sonata a Kreutzer di Tolstoj, o della Steppa di Cechov. Così accade che, periodicamente, nella vita, veniamo accolti da un attacco di «leggere i russi».

Descrivi e non fare il furbo

venerdì 31 luglio 2015

zoom_Puskin

Sono aperte le iscrizioni a Descrivi e non fare il furbo, scuola elementare di letteratura russa, in collaborazione con Marcos y Marcos e con l’Associazione Italia Russia, di Milano; la scuola si tiene a Milano, nella sede Associazione Italia Russia, in via Cadore 16, il 7 e l’8, il 21 e il 22 NOVEMBRE 2015, e è una scuola dove si prova a scrivere partendo dalla lezione della letteratura russa dell’ottocento e da un celebre consiglio di Puškin (“Descrivi e non fare il furbo” appunto). Si comincia da Puškin e si legge e si scrive a partire da Lermontov, da Gogol’, da Dostoevskij, da Leskov, daTolstoj, da Čechov, e c’è una minima alfabetizzazione sull’alfabeto cirillico e sui suoni del russo, e alla fine del corso si dovrebbe leggere insieme, in cirillico, l’inizio dell’Evgenij Onegin.
Altre informazioni: clic.

7 febbraio – Milano

sabato 7 febbraio 2015

Sabato 7 febbraio,
a Milano,
ai Frigoriferi milanesi,
in via Piranesi, 10,
alle 21,
Tre matti

Alla fine

sabato 7 febbraio 2015

Hanno rimandato lo sciopero, sono a Milano, stasera, a leggere Gogol’.