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30 gennaio – Radio Popolare Milano

lunedì 30 gennaio 2017

Lunedì 30 gennaio,
a Radio Popolare Milano
alle 20 e 40,
dentro una trasmissione che si chiama
De gustibus
parliamo di Undici treni.

30 gennaio – Milano

lunedì 30 gennaio 2017

Lunedì 30 gennaio,
a Milano,
alla Liberazione,
in via Lomellina, 14,
(Porta Vittoria),
alle 21,
Undici treni

23 gennaio – Milano

lunedì 23 gennaio 2017

Lunedì 23 gennaio,
a Milano,
alla Liberazione,
in via Lomellina, 14,
(Porta Vittoria),
alle 21,
Repertorio dei matti della città di Milano
e Repertorio dei pazzi della città di Andria:
che differenze?
Che affinità?
Che insegnamento trarre da questo incontro?

Una locandina

lunedì 9 gennaio 2017

undii treni

[cliccare sull’immagine per ingrandire]

12 gennaio – Milano

giovedì 5 gennaio 2017

Giovedì 12 gennaio,
alla libreria Verso,
in Corso di Porta Ticinese, 40,
a Milano,
alle 19 (credo)
la prima presentazione di
Undici treni

13 dicembre – Milano

lunedì 12 dicembre 2016

Martedì 13 dicembre,
a Milano,
al Piccolo teatro,
in via Rovello 2,
al chiostro Nina Vinchi,
alle 17,
presento Yocci e il suo
Re della torta di carote
(e anche Appunti di parole,
forse, un po’)
ANNULLATO

Istruzioni per l’uso del citofono

mercoledì 16 novembre 2016

Roberto Saviano, La paranza dei bambini

Il citofono è uno strumento che usano solo il postino, il vigile urbano, il poliziotto, l’autoambulanza, il pompiere, l’estraneo.

[Roberto Saviano, La paranza dei bambini, Milano, Feltrinelli 2016, p. 20]

11 novembre – Milano

venerdì 11 novembre 2016

Venerdì 11 novembre,
a Milano,
alla libreria Verso,
in Corso di porta Ticinese, 40,
alla 19,
Tre matti

Signore!

venerdì 28 ottobre 2016

reiner stach, questo è kafka?

Charlottenburg 10/4.17

Egregio signore,
Lei mi ha reso infelice.
Ho acquistato la Sua Metamorfosi e ne ho fatto dono a mia cugina. Ma lei non riesce a spiegarsi la storia.
Mia cugina l’ha data a sua madre, nemmeno lei è in grado di spiegarla.
La madre ha dato il libro all’altra mia cugina e neppure lei sa fornire una spiegazione.
Ora si sono rivolte a me. Dovrei essere io a spiegare loro la storia, essendo il laureato della famiglia. Ma io non trovo risposte.
Signore! Ho affrontato per mesi, in trincea, i russi senza battere ciglio. Ma non potrei mai sopportare l’ira che la mia reputazione presso le cugine vada in malora.
Solo Lei può aiutarmi. Deve farlo; perché Lei mi ha cacciato nei guai. Mi dica dunque, per favore, quale costrutto mia cugina debba ricavare dalla Metamorfosi.

Con la più alta stima sono il Suo devotissimo dott. Siegfried Wolff

[Reiner Stach, Questo è Kafka?, traduzione di Silvia Dimarco e Roberto Cazzola, Milano, Adelphi 2016, bandella di sinistra]

Difficile addormentarsi

martedì 26 aprile 2016

Fuga da Bisanzio

L’anno scolastico termina generalmente con la fine di maggio, quando le Notti Bianche arrivano in questa città per restarvi per tutto il mese di giugno. Una notte bianca è una notte in cui il sole scompare dal cielo solo per un paio d’ore – un fenomeno ben noto alle latitudini settentrionali. Per la città il periodo più magico, quando si può leggere o scrivere alle due del mattino senza bisogno di una lampada e quando i palazzi, spogliati delle loro ombre e con i tetti orlati d’oro prendono l’aspetto di un delicato servizio di porcellana. C’è intorno una tale quiete che quasi si può udire il tintinnare di un cucchiaio che cade in Finlandia. Il rosa trasparente del cielo è così tenue che l’acquerello cilestrino del fiume quasi non riesce a rifletterlo. E i ponti si ripiegano, come se le isole del delta smettessero di tenersi per mano e si lasciassero andare adagio alla deriva, entrando nel filo della corrente, verso il Baltico. In notti simili è difficile addormentarsi, perché c’è troppa luce e perché ogni sogno sarà inferiore a questa realtà. Dove un uomo non fa più ombra, come l’acqua.

[Iosif Brodskij, Guida a una città che ha cambiato nome, in Fuga da Bisanzio, traduzione di Gilberto Forti, Milano, Adelphi 2008 (8), pp. 69-70]