10 novembre – Bologna

lunedì 10 novembre 2014

Lunedì 10 novembre,
a Bologna,
alla libreria Modo infoshop,
in via Mascarella 24/B,
alle 19 e 15,
terza e ultima parte
della lettura integrale
della Morte di Ivan Il’ič
di Lev Tolstoj.

Errata corrige

venerdì 7 novembre 2014

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La seconda parte della lettura della Morte di Ivan Il’ič di Tolstoj finiva quattro minuti prima, l’abbiamo sostituita con il file completo (grazie a Vittorio e Mokei per la segnalazione): Clic

 

La morte di Ivan Il’ič

mercoledì 5 novembre 2014

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Clic

[seconda parte (di tre) della lettura integrale della morte di Ivan Il’ič di Tolstoj]

4 novembre – Bologna

martedì 4 novembre 2014

Martedì 4 novembre,
a Bologna,
alla libreria Modo infoshop,
in via Mascarella 24/B,
alle 19 e 15,
seconda parte (di tre)
della lettura integrale
della Morte di Ivan Il’ič
di Lev Tolstoj.

La terra e la luna

mercoledì 29 ottobre 2014

copertina tre matti

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Domani alle sette si compirà uno strano fenomeno: la terra si poserà sulla luna. Ne scrive il celebre chimico inglese Wellington. Confesso di aver provato un’agitazione di cuore, quando mi sono immaginato la straordinaria fragilità e la scarsa resistenza della luna. La luna, di solito, la fanno ad Amburgo, infatti; e la fanno malissimo. Mi meraviglio che l’Inghilterra non faccia caso a questa cosa. La fa un bottaio zoppo, e si vede che è un asino, e non ha nessuna idea di cosa sia la luna. Ci ha messo una fune incatramata e una parte di olio vegetale. E così per tutta la terra c’è una puzza orribile, tanto orribile che bisogna tapparsi il naso. E è per quello che la luna è un globo così molle che la gente non ci può abitare, per niente, e lì adesso ci abitano solo i nasi. E è proprio per quello che non riusciamo a vederci i nostri nasi, perché i nasi son sulla luna. E quando mi sono figurato la terra come sostanza pesante che, perciò, posandosi, avrebbe potuto ridurre in polvere i nostri nasi, mi ha preso un’inquietudine tale che, messe le calze e le scarpe, mi sono affrettato nella sala del consiglio di stato per ordinare alla polizia di non permettere alla terra di posarsi sulla luna. I cappuccini rasati che ho trovato in gran quantità nella sala del consiglio di stato, erano della gente molto intelligente, e quando ho detto: «Signori, salviamo la luna, perché la terra ci si vuol posare sopra» si sono precipitati tutti a esaudire il mio desiderio di monarca, e molti si sono arrampicati su per il muro per afferrare le luna; ma in quel momento è sbucato fuori il gran cancelliere. Vedendolo, si son tutti dispersi. Io, come re, son rimasto solo. Ma il cancelliere, con mio grande stupore, mi ha picchiato col bastone e mi ha cacciato nella mia stanza. Tanto grande è il potere, in Spagna, delle usanze nazionali.

[Nikolaj Gogol’, Memorie di un pazzo, in Gogol’ Dostoevskij Tolstoj, Tre matti, in uscita per Marcos y Marcos (il 13 novembre, se non sbaglio)]

27 ottobre – Bologna

lunedì 27 ottobre 2014

Lunedì 27 ottobre,
a Bologna,
alla libreria Modo infoshop,
in via Mascarella 24/B,
alle 19 e 15,
prima parte (di tre)
della lettura integrale
della Morte di Ivan Il’ič
di Lev Tolstoj.

Una bandella

mercoledì 15 ottobre 2014

tre matti bandella

 

 

 

 

 

 

[Esce a metà novembre (cliccare sull’immagine per ingrandire)]

Non ci sono grandi famiglie

sabato 20 settembre 2014

Allora parlare di questi tre signori, e di questi tre racconti, è una cosa difficilissima, secondo me, e la cosa migliore che posso fare, forse, è non dire niente e rimandare direttamente alla lettura, che questi tre racconti, tra l’altro, hanno un pregio evidente, che sono racconti di tre grandi scrittori russi dell’ottocento che fanno meno paura di come fanno paura di solito gli scrittori russi dell’ottocento. Perché, come scrive Peter Bichsel, «Tutti noi abbiamo vissuto momenti di disperazione di fronte alle prime pagine dei grandi romanzi russi, quando non capivamo chi fosse lo zio e chi il fratello e se la zia fosse la moglie dello zio e se fosse il fratello o l’amico a essere innamorato della figlia e di chi fosse figlia la figlia»[1].

Ecco, qui non ci sono grandi famiglie, non ci sono nomi e patronimici, ci sono dei matti che son, quasi tutti, forse, degli uomini soli.

[Dall’introduzione a Tre matti, con dentro un racconto di Gogol’, uno di Dostoevskij e uno di Tolstoj e esce tra un paio di mesi per Marcos y Marcos, se non mi sbaglio (che bello che prende anche le note, questo programma)]


[1] Peter Bichsel, Il lettore, il narrare, traduzione di Anna Ruchat, Bologna, Comma 22 2012, p. 37

Pera

sabato 2 agosto 2014

Lev Tolstoj, Guerra e pace

 

 

 

 

 

Come le sembrava strano, straordinario, gioioso, il fatto che suo figlio – quel figlio che vent’anni prima si muoveva appena dentro di lei con le sue minuscole membra, quel figlio per cui aveva litigato con il conte che lo viziava, quel figlio che aveva imparato a pronunciare prima «pera» e poi «papà», che quel figlio adesso fosse laggiù, in terra straniera, fra gente sconosciuta, e fosse un soldato valoroso, e fosse solo, senza l’aiuto e senza la giuda di nessuno, e là adempisse a doveri di un uomo adulto.

[Lev Tolstoj, Guerra e pace, traduzione di Pietro Zveteremich, Milano, Garzanti 2007, p. 290]

Le stesse truppe

mercoledì 30 luglio 2014

Lev Tolstoj, Guerra e pace

 

 

 

 

 

Passando fra le stesse truppe che un quarto d’ora prima mangiavano la kaša e bevevano la vodka, vide dappertutto gli stessi rapidi movimenti dei soldati che si allineavano e verificavano i fucili; su tutte le facce riconobbe quel senso di eccitazione che colmava anche il suo cuore. «Si comincia! Ci siamo. È terribile e allegro insieme,» diceva la faccia di ogni soldato e ufficiale.

[Lev Tolstoj, Guerra e pace, traduzione di Pietro Zveteremich, Milano, Garzanti 2007, p. 221]