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Il senso inspiegabile della ripetizione

lunedì 9 maggio 2016

almanacco 2016 esplorazioni sulla via Emilia

3. Il senso inspiegabile della ripetizione
La ripetizione delle cose è sempre una novità.

[Learco Pignagnoli, 14 Sensi e 26 Opere complete inedite, in Esplorazioni sulla via Emilia, Macerata, Quodlibet 2016, p. 32]

Il senso della delusione amorosa

sabato 7 maggio 2016

almanacco 2016 esplorazioni sulla via Emilia

1. Il senso della delusione amorosa
Io e la Jutrzscha non è che ci volessimo un gran bene, e poi lei ci aveva un nome così difficile da pronunciare.

[Learco Pignagnoli, 14 Sensi e 26 Opere complete inedite, in Esplorazioni sulla via Emilia, Macerata, Quodlibet 2016, p. 32]

Diciotto

lunedì 1 febbraio 2016

Il semplice, Almanacco delle prose, numero 5

18.

Non dovevi fare ieri quello che potevi fare ieri l’altro.

[Learco Pignagnoli, Racconti brevi che più brevi non si può, Il semplice numero 5, Milano, Feltrinelli 1997, p. 117]

Due opere inedite (credo)

domenica 18 gennaio 2015

pignagnoli

Opera numero (non mi ricordo).

Ho finalmente scritto una poesia in rima. Fa così:
Com’è innamorato
Renato.

Opera numero 280

L’11 settembre del 2001 è un giorno che non mi scorderò mai più, ho preso una multa di 650 euro.

Il maestro Ragni

sabato 17 gennaio 2015

Stasera, a Cadelbosco sopra, devo leggere il saggio del maestro Ragni Learco Pignagnoli e la musica che è un saggio un po’ difficile, da leggere, e io, per una cosa che mi è successa alle corde vocali venti mesi fa, credo di non essere capace di leggerlo come si deve, mi scuso in anticipo.

Avviso

martedì 13 gennaio 2015

pignagnoli

Chi vuole venire, sabato 17, all’ultimissimissimissimissimissimo Pignagnoli ballabile, che celebra il nono, o decimo, o undicesimo anniversario delle Opere complete di Learco Pignagnoli, trova delle informazioni qui: clic.

Come l’opera numero 13

lunedì 3 novembre 2014

Giuseppe Antonelli, Comunque anche Leopardi diceva le parolacce

 

 

 

 

Quegli uomini che i francesi chiamano originali, non solamente non sono rari, ma sono tanto comuni che sto per dire che la cosa più rara nella società è di trovare un uomo che veramente non sia, come si dice, un originale.

[Leopardi, Pensieri XCLII, cit. in Giuseppe Antonelli, Comunque anche Leopardi diceva le parolacce, Milano, Mondadori 2014, p. 71]

Dovendo trovare un titolo

venerdì 24 ottobre 2014

Perché dovendo trovare un titolo per questa conferenza, quando mi hanno avvisato che mi avrebbero chiesto di tenere una conferenza qui a Lisbona in questa giornata della lingua italiana, io ho pensato al mio profilo di wikipedia, io ho un profilo di wikipedia che non ho scritto io l’ha scritto qualcun altro e ci ha messo dentro anche delle cose abbastanza strane, ma non importa, comincia così: «Dopo il diploma in ragioneria ha lavorato in Algeria, Iraq e Francia» che non è vero, io in Francia ho lavorato poi molto più avanti, dopo la laurea, ma non importa, continua così: «Tornato in Italia ha conseguito la laurea in Lingua e Letteratura Russa presso l’Università di Parma, con una tesi sulla poesia di Velimir Chlebnikov» che non è vero, io ho fatto una tesi sulle teorie linguistiche, di Chlebnikov, ma non importa, continua così: «Ha quindi esercitato per un certo tempo l’attività di traduttore di manuali tecnici dal russo part time (questa parte mi piace). Alla redazione de Il semplice conosce Ermanno Cavazzoni, Gianni Celati, Ugo Cornia, Daniele Benati, con i quali collabora per anni, cominciando a pubblicare i suoi scritti fortemente influenzati dalle avanguardie russe e emiliane». Ecco io, quando ho letto questa cosa nel mio profilo di wikipedia, mi sono chiesto «Ma le avanguardie emiliane, quali sono queste avanguardie emiliane?». Ecco, secondo me, mi sbaglierò, ma secondo me Learco Pignagnoli è la cosa più vicina a un’avanguardia emiliana tra tutte le cose che ho incontrato nella mia vita, e d’avanguardia emiliana mi sembra sia anche la sua biografia che c’è scritta nella bandella del libro Opere complete di Learco Pignagnoli, pubblicato da Daniele Benati nel 2006 per Aliberti Editore, bandella che dice: «Learco Pignagnoli è nato a Campogalliano e a San Giovanni in Persiceto. Lavora presso la ditta Scoppiabigi e Figli, dove tiene dietro al loro lupo».

[Dal discorso Avanguardie russe e emiliane: Daniil Charms e Learco Pignagnoli, letto il 22 ottobre all’istituto italiano di cultura di Lisbona]

22 ottobre, Lisbona

mercoledì 22 ottobre 2014

Mercoledì 22 ottobre,
all’Istituto Italiano di Cultura
in occasione della XV settimana
della lingua italiana nel mondo,
alle diciannove
leggo un discorso
di una cinquantina di minuti
che si intitola
Avanguardie russe e emiliane:
Daniil Charms e Learco Pignagnoli

Assenzialismo virtuale

giovedì 6 febbraio 2014

Tra le cose che sono state scritte intorno a quel libro stupefacente che si intitola Opere complete di Learco Pignagnoli, quella che mi torna in mente più spesso l’ha scritta Ugo Cornia e individua in Pignagnoli l’iniziatore riconosciuto dell’assenzialismo. «L’assenzialismo, – ha scritto Cornia, – è un movimento che sceglie il non esserci come pratica. Perché il non esserci al posto dell’esserci? Il non esserci è la pratica quotidiana di mancare a qualsiasi evento, anche eventi minimi di una mattina qualunque, essere assenti il più possibile a se stessi, agli altri e alle cose. Se nel corso di qualsiasi evento, anche dei più banali, qualcuno chiede “C’è Pignagnoli?” la risposta inevitabile è “No, Pignagnoli non c’è”, perché Pignagnoli non c’è mai. Pignagnoli è sempre assente. Ma l’abilità, il sentire con fiuto qualsiasi situazione come situazione in cui mancare, o essere assenti, assume in Pignagnoli il valore della profezia, cioè il fatto di non esserci già prima degli altri, che invece ci saranno ancora, il che in pratica si realizzava nel non esserci di Pignagnoli per esempio a cavallo degli anni cinquanta negli stessi luoghi in cui tutti non volevano più esserci negli anni novanta, ma nel cinquanta solo Pignagnoli era assente e mancava. Di conseguenza, – dice Cornia, – sapere dove adesso non è Pignagnoli, conoscere la miriade di eventi presso i quali Pignagnoli non è già a partire da oggi o non è stato negli anni appena trascorsi, potrebbe mostrarci luoghi o eventi ai quali vorremmo mancare nel 2030, ma oggi, per una carenza di fiuto, tutti accorriamo anche senza bisogno di esser pagati», ha detto Ugo Cornia, e a me oggi in autobus è venuto da pensare che la stessa cosa, o una cosa simile, vale oggi anche in un altro senso, cioè nel senso che, io non so se Pignagnoli ha un computer, ma se avesse un computer, ecco conoscere la miriade di siti e social network nei quali Pignagnoli non è già a partire da oggi o non è stato negli anni appena trascorsi, potrebbe mostrarci siti o social network ai quali vorremmo mancare nel 2030, ma oggi, per una carenza di fiuto, tutti accorriamo anche senza bisogno di esser pagati, forse.