Un’altra ancora

martedì 15 giugno 2010

accalappia-5

Come tutti gli anni il primo gennaio ho aperto la busta dove avevo sigillato un mensile di astrologia del dicembre 2007 contenente le previsioni per il 2008. tra le profezie, per la maggior parte del tutto generiche, possiamo trovare: buona annata per Prodi, difficoltà per Berlusconi, Walter Veltroni “ricoprirà un ruolo politico più incisivo” e una investitura politica di rilievo per Casini.
Per l’Italia era previsto un netto miglioramento del debito pubblico e, per l’economia mondiale, una tangibile ripresa e una corsa ai fondi d’investimento. Nessun cenno alla crisi delle banche, all’elezione di Obama né alla guerra in Medio Oriente. Per il segno di mia suocera era previsto un 2008 in gran forma: purtroppo ci ha lasciato. Complimenti all’astrologo e, soprattutto, a chi ci crede ancora.

[Dal materiale per il numero cinque dell'Accalappiacani - Almanacco dell'anno scorso]

Un’altra lettera

lunedì 14 giugno 2010

accalappia-5

Chissà se qualcuno ha voglia di andare a controllare se i tappeti e le passatoie delle chiese cattoliche del nostro Paese siano rispondenti alle norme antincendio.
Giuliano S., Milano

[Dal materiale per il numero 5 dell'Accalappiacani - Almanacco dell'anno scorso]

Una lettera

lunedì 14 giugno 2010

accalappia-5

Anche oggi i tg hanno utilizzato buona parte del tempo per parlare di Obama, futuro presidente degli Stati Uniti. Ormai sappiamo tutto di lui. Oggi ci hanno detto che ha scritto alle figlie per spiegar loro quello che dovrà fare prossimamente. Visto che le bambine abitano con lui, non faceva prima a parlare con loro?
Antony

[Dal materiale per il numero 5 dell'Accalappiacani - Almanacco dell'anno scorso]

Diciamo

venerdì 4 giugno 2010

Diciamo che la leggenda urbana più conclamata era quella che stavano costruendoci la bomba atomica, lì sotto, e che avevano scelto apposta il punto così in caso di esplosione finiva tutto sotto la roccia, i tunnel si sarebbero riempiti automaticamente con colate di cemento istantaneo e le radiazioni non venivano fuori. Sì, lo so, ci vuole fantasia ed ignoranza, e come si diceva tra amici, da noi:

A ‘tte ta manca la gnuranz’
A ‘mme ma manca la gnuranz? A ‘tte ta mancarà

che solo noi ci potevamo inventare l’ignoranza come bene culturale e le conseguenze poi si vedono.

[dalla prima bozza del numero sei dell'accalappiacani (in forma di atlante)]

Come fare una rivista

giovedì 3 giugno 2010

Senza scrivere niente (clic).

[esce a settembre (l'accalappiacani diventa, per questa uscita, novemestrale, cosa che, secondo il badante artistico Timofej Kostin, è molto più ergonomica)]

13 marzo – Reggio Emilia

sabato 2 gennaio 2010

Sabato 13 marzo,
a Reggio Emilia,
alla Biblioteca delle arti,
in piazza della vittoria, 5
si parla del libro
La fondazione
di Raffaello Baldini,
(traduzione e cura di Giuseppe Bellosi)
nell’ambito della rassegna
Come se i libri eran motori
(e chi li leggeva era un meccanico)
con Giuseppe Bellosi

13 gennaio – Bologna

giovedì 17 dicembre 2009

Mercoledì 13 gennaio
a Bologna,
alla libreria modo infoshop interno 4
in via Mascarella
alle ore 21 (circa)
presentazione dei numeri 1, 2, 3 e 4
dell’accalappiacani, con Paolo Colagrande,
Giovanni Maccari,
Paolo Nori, Mauro Orletti,
Giovanni Previdi
e forse anche degli altri.
Forse c’è Ugo Cornia.
Daniele Benati non c’è,
è in Ungheria.

Lo spirito del maestro

martedì 8 dicembre 2009

Braccio di Ferro non è morto con il suo autore, ma ha continuato a vivere per mano di allievi (Bela Zaboly, Bud Sagendorf) che sempre più si sono allontanati dallo spirito del maestro, trasformando un fumetto per adulti, surreale clownesco, raffinatissimo e becero, in un melenso prodotto per bambini sub-normali.

[Beppi Zanclan, Braccio di Ferro: l'autore e l'opera, in E. C. Segar, Cinquant'anni di spinaci, Milano, Mondadori 1979, p. 8, cit. in L'accalappiacani, n. 4-speciale, Roma, DeriveApprodi 2009, p. 8 nota 5]

17 aprile – Reggio Emilia

domenica 22 novembre 2009

Sabato 17 aprile,
a Reggio Emilia,
alla Biblioteca delle arti,
in piazza della vittoria, 5
dalle ore 18 e 30 alle ore 19 e 30 circa,
nell’ambito della rassegna
Come se i libri eran motori
(e chi li leggeva era un meccanico)
si parla di
Da bambino il cielo
(autobiografia)
di Franco Loi
(a cura di Mauro Raimondi)
con Franco Loi e
la redazione dell’Accalappiacani