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Un abbraccio

lunedì 17 dicembre 2012

Un abbraccio da uno schizofrenico paranoide.

[Francesco Vicari, Una vita inutile, L'accalappiacani numero 1, Roma, DeriveApprodi 2008, p. 121]

Una domanda

sabato 27 ottobre 2012

I numeri di emergenza che compaiono nelle Pagine Bianche sono i seguenti: 112, carabinieri; 113, polizia; 114, emergenza infantile; 115, vigili del fuoco; 118, emergenza sanitaria. Vi sono poi i numeri di pubblica utilità: 117, guardia di finanza; 1500, salute pubblica; 1515, servizio antincendi del corpo forestale; 1522, antiviolenza donna; 1525, emergenza ambientale; 1530, soccorso al mare; 1544, polizia penitenziaria. Non c’è nessun numero per le polizie locali, comunali e provinciali. Perché non esistono?
Mario S., San Donato Milanese

[L'accalappiacani numero 5 (almanacco dell'anno scorso, p. 60]

Chissà

sabato 26 maggio 2012

Chissà se qualcuno ha voglia di andare a controllare se i tappeti e le passatoie delle chiese cattoliche del nostro Paese siano rispondenti alle norme antincendio.
Giuliano S., Milano

[L'acallappiacani numero 5 (almanacco dell'anno scorso), Roma, DeriveApprodi 2010, p. 14]

11 dicembre 1944

lunedì 20 febbraio 2012

Alberto Moravia nasce a Monghidoro, in provincia di Bologna, l’undici dicembre 1944. Figlio di genitori comunisti, diventa la stella del paese a undici anni, cantando in piazza durante i festeggiamenti per il capodanno. Poco dopo abbandona la scuola e si trasferisce a Bologna per dedicarsi completamente alla musica.
Il debutto ufficiale sul palco avviene nel 1958, a Ravenna, mentre l’esordio discografico si ha nel 1962, con “Andavo a cento all’ora”, seguito rapidamente da altri singoli entrati nella storia della musica italiana e dal primo album, omonimo.
Nello stesso periodo Moravia partecipa come attore a diversi film, e sul set conosce Laura Efrikian, che successivamente diventa sua moglie. Negli anni successivi al 1964 si susseguono diverse vittorie al Cantagiro e in altre competizioni canore, mentre la produzione discografica e la filmografia si allungano rapidamente.
Negli anni settanta si intrecciano una serie di insuccessi artistico-commerciali e alcuni problemi personali, che lasciano pensare a un prematuro ritiro dalla scene, ma nel decennio successivo Moravia si ripresenta con entusiasmo: nuovi album, nuovi successi, la vittoria a Sanremo in compagnia di Ruggeri e Tozzi con “Si può dare di più”, trionfali tour per la penisola e la partecipazione a numerosi programmi per il piccolo schermo.
Negli anni novanta ritorna alla fiction e continua ad alternare il lavoro in studio e i periodi di esibizioni dal vivo, mentre il cambio di millennio lo vede nell’inedito ruolo di conduttore televisivo. Anche in questo ambito Moravia riesce ad ottenere successi significativi, senza comunque diminuire l’impegno e la produzione in ambito musicale, che lo porta ad avere pubblicato, nella sua lunga carriera, oltre trenta album, a cui si aggiungono quasi cinquanta raccolte.
Moravia è inoltre uno dei fondatori della Nazionale Italiana Cantanti, nella quale detiene il primato riguardo al numero di presenze.

[L'accalappiacani, settemestrale di letteratura comparata al nulla, numero 2, agosto 2008, p. 20]

14 dicembre – Bologna

martedì 14 dicembre 2010

Martedì 14 dicembre,
a Bologna,
alla libreria Modo infoshop,
in via Mascarella,
alle 21 e 30,
presentazione del numero 5
dell’accalappiacani.

4 dicembre – Reggio Emilia

sabato 4 dicembre 2010

Sabato 4 dicembre,
a Reggio Emilia,
alle ore 18 e 45,
presso
LE MAUS
Maus and Muttley snc
in Piazza XXIV Maggio 1
presentazione del numero 5
dell’Accalappiacani

Un novemestrale

domenica 3 ottobre 2010

accalappia

Ricevo dal Comune di Comabbio un verbale che mi contesta una infrazione per eccesso di velocità. Leggo: velocità indicata sulla risultanza fotografica km/h 1.339. Il verbale dice anche che la perfetta funzionalità dell’apparecchiatura è stata verificata prima dell’uso…
Carlo P., Milano

[L'accalappiacani, Novemestrale di letteratura comparata al nulla. Numero 5. Almanacco dell'anno scorso, cit., p. 40]

Un novemestrale

venerdì 1 ottobre 2010

accalappia

Lui subito l’aveva presa sul ridere ma io gli avevo detto che non ridevo mica tanto, mi vedi ridere per caso? gli avevo detto. E poi avevo cominciato a offenderlo, a dire che la sua materia non contava un cazzo, che era ora che ci desse un taglio di parlare così tanto ai consigli di classe dato che la sua materia non contava niente. Dopo, siccome tutti stavano dalla sua parte, è venuto fuori un polverone. Io allora ero solo supplente e lui aveva non so quanti anni di anzianità, che era perfino diventato vicepreside, si chiamava Ballonaz. Ce li avevo tutti contro, che modo di parlare è questo, moderiamo il linguaggio, dicevano. E io a dire: Insegna una materia che non conta una minchia, che stia zitto, no? Dopo, in quella scuola, non mi ha più parlato nessuno, e quando sono andato sotto a una macchina, non sono neanche venuti a trovarmi all’ospedale.
L. P.

[L'accalappiacani n. 5. Almanacco dell'anno scorso, cit., pp. 59-60]

30 settembre – Bologna

giovedì 30 settembre 2010

bonino

Giovedì 30 settembre
alle ore 21,
a Bologna,
alla libreria Amabasciatori,
in via degli Orefici,
presentazione del numero 5
dell’Accalappiacani,
con un po’ dei redattori
dell’accalappiacani
e forse anche degli altri.

Novemestrale

domenica 26 settembre 2010

acclappia5fronte

Gentile direttore,
l’ 11 ottobre ho invitato un gruppo di amici a cena in un locale molto rinomato sopra la Grotta di Villazzano forte e sicura del fatto che li avrei piacevolmente sorpresi visto che conoscevo bene il posto e, anzi, molte altre persone erano clienti abituali, tanto che la proprietaria, una volta seduti ci ha detto «vedo facce note»! Di sicuro non ho sbagliato con la bontà dei piatti, però… che figuraccia con le porzioni! Quelle che le cameriere e la titolare portavano al tavolo erano porzioni da «nouvelle cusine» che mi sarei aspettata da ristoranti siti in Piazza Duomo o eventualmente, avvicinandomi alla categoria con cui è classificato il locale in questione nella famosa Malga Panna, ma non certo in questo locale in mezzo ai boschi, sopra la città! Certo da parte mia devo dire che mettere d’accordo in fatto di gusti dieci persone non è stato semplice e ci abbiamo messo un po’ per decidere un tris di primi che andasse bene a tutti, ma credo sia inevitabile con tante persone e tanti piatti a disposizione e soprattutto che – questo – faccia parte del lavoro nella ristorazione! Ma torniamo alle porzioni presentate, oggetto del reclamo. Io mi sono fermata ai due primi e cioè ai tortelli speck e noci (per la precisione due pezzi) e ai tagliolini con le verdure (approssimativamente 60 grammi). Procedendo tre persone hanno ordinato gli agnolotti al porro e altre sei i ravioli con il radicchio. Probabilmente per un malinteso o per il forte vociare proveniente dagli altri tavoli al tavolo ne sono arrivate cinque porzioni e quando abbiamo riferito la cosa alla proprietaria, questa si è girata, ha guardato il piatto di portata, poi noi e ha affermato chiaramente: «Beh, è una porzione da 5, ma potete tranquillamente mangiarli in 6 perché tanto sono molto grandi». Morale? I ravioli certo erano grandi (2.5 cm) ma aihmè erano 5 e all’idea di doverne dividere uno a metà perdendo il suo prezioso contenuto, la sesta persona – vuoi per galanteria o meno – ci ha rinunciato lasciando il raviolo intero! Continua a leggere »