Una copertina

venerdì 16 luglio 2010

clic

[Esce a settembre]

Ещё раз

giovedì 17 giugno 2010

accalappia-5

«Libero». Parola di alto significato; figlia di «libertà» dono supremo desiderato da tutti gli esseri viventi. Ebbene, nel caso specifico che mi accingo a presentare, essa appare (e non soltanto a me) priva di valore, se non addirittura antitetica, perché usata in un contesto abnorme. Ora mi spiego! Nel maggio 2007 ebbi la ventura di perdere la mia cara moglie. Rinnovata la carta d’identità, dopo averla controllata mi accorsi con stupore e con estrema mestizia di ritrovarmi «libero». Allora mi son subito chiesto: libero da che cosa e da chi? Dalla schiavitù, di potermi risposare o di trascorrere la fase finale della mia esistenza nella più completa solitudine? Ma a chi è venuta questa stramba idea di sostituire la giusta definizione di «vedovo» che ti lega ancora spiritualmente al ricordo della compagna della tua vita? Perché non è stata data la possibilità di scelta? «Libero» può andar bene a un divorziato, anche a uno scapolo oggi che non c’è più la tassa sul celibato, ma non a chi desidera conservare la memoria della compagna scomparsa. Ed è per questo motivo che il termine «vedovo» lo trovo, anche se funereo, più acconcio dell’impropria definizione di «stato libero».
Antonio M.

[Dal materiale per il numero cinque dell'Accalappiacani - Almanacco dell'anno scorso]

Un’altra ancora

martedì 15 giugno 2010

accalappia-5

Come tutti gli anni il primo gennaio ho aperto la busta dove avevo sigillato un mensile di astrologia del dicembre 2007 contenente le previsioni per il 2008. tra le profezie, per la maggior parte del tutto generiche, possiamo trovare: buona annata per Prodi, difficoltà per Berlusconi, Walter Veltroni “ricoprirà un ruolo politico più incisivo” e una investitura politica di rilievo per Casini.
Per l’Italia era previsto un netto miglioramento del debito pubblico e, per l’economia mondiale, una tangibile ripresa e una corsa ai fondi d’investimento. Nessun cenno alla crisi delle banche, all’elezione di Obama né alla guerra in Medio Oriente. Per il segno di mia suocera era previsto un 2008 in gran forma: purtroppo ci ha lasciato. Complimenti all’astrologo e, soprattutto, a chi ci crede ancora.

[Dal materiale per il numero cinque dell'Accalappiacani - Almanacco dell'anno scorso]

Un’altra lettera

lunedì 14 giugno 2010

accalappia-5

Chissà se qualcuno ha voglia di andare a controllare se i tappeti e le passatoie delle chiese cattoliche del nostro Paese siano rispondenti alle norme antincendio.
Giuliano S., Milano

[Dal materiale per il numero 5 dell'Accalappiacani - Almanacco dell'anno scorso]

Una lettera

lunedì 14 giugno 2010

accalappia-5

Anche oggi i tg hanno utilizzato buona parte del tempo per parlare di Obama, futuro presidente degli Stati Uniti. Ormai sappiamo tutto di lui. Oggi ci hanno detto che ha scritto alle figlie per spiegar loro quello che dovrà fare prossimamente. Visto che le bambine abitano con lui, non faceva prima a parlare con loro?
Antony

[Dal materiale per il numero 5 dell'Accalappiacani - Almanacco dell'anno scorso]

Diciamo

venerdì 4 giugno 2010

Diciamo che la leggenda urbana più conclamata era quella che stavano costruendoci la bomba atomica, lì sotto, e che avevano scelto apposta il punto così in caso di esplosione finiva tutto sotto la roccia, i tunnel si sarebbero riempiti automaticamente con colate di cemento istantaneo e le radiazioni non venivano fuori. Sì, lo so, ci vuole fantasia ed ignoranza, e come si diceva tra amici, da noi:

A ‘tte ta manca la gnuranz’
A ‘mme ma manca la gnuranz? A ‘tte ta mancarà

che solo noi ci potevamo inventare l’ignoranza come bene culturale e le conseguenze poi si vedono.

[dalla prima bozza del numero sei dell'accalappiacani (in forma di atlante)]

Come fare una rivista

giovedì 3 giugno 2010

Senza scrivere niente (clic).

[esce a settembre (l'accalappiacani diventa, per questa uscita, novemestrale, cosa che, secondo il badante artistico Timofej Kostin, è molto più ergonomica)]

13 marzo - Reggio Emilia

sabato 2 gennaio 2010

Sabato 13 marzo,
a Reggio Emilia,
alla Biblioteca delle arti,
in piazza della vittoria, 5
si parla del libro
La fondazione
di Raffaello Baldini,
(traduzione e cura di Giuseppe Bellosi)
nell’ambito della rassegna
Come se i libri eran motori
(e chi li leggeva era un meccanico)
con Giuseppe Bellosi

13 gennaio - Bologna

giovedì 17 dicembre 2009

Mercoledì 13 gennaio
a Bologna,
alla libreria modo infoshop interno 4
in via Mascarella
alle ore 21 (circa)
presentazione dei numeri 1, 2, 3 e 4
dell’accalappiacani, con Paolo Colagrande,
Giovanni Maccari,
Paolo Nori, Mauro Orletti,
Giovanni Previdi
e forse anche degli altri.
Forse c’è Ugo Cornia.
Daniele Benati non c’è,
è in Ungheria.