22 giugno – Bra

sabato 22 Giugno 2019

Domenica 22 giugno,
a Bra,
alle 18 e 30,
dentro il festival Artico,
La grande Russia portatile

A Carpi

lunedì 3 Giugno 2019

Ieri, a Carpi, alla festa del racconto, con Alessandro Beretta, alle 12 e 30 parlavamo della Grande Russia portatile nel chiostro di San Rocco. C’erano venti file di sedie, le prime quattro all’ombra, le altre al sole. I posti all’ombra erano tutti occupati, quelli al sole tutti liberi e la maggior parte della gente era in piedi, all’ombra, sotto il portico. Gli abbiamo detto di prendersi le sedie e di sedersi lì, sotto il portico, e abbiamo fatto la nostra presentazione. Alla fine mi son dimenticato di dire alle (bravissime) (e simpaticissime) organizzatrici (una è una mia amica) di prevedere, l’anno prossimo, per le presentazioni che si fanno al chiostro di San Rocco, una sala alternativa in caso di bel tempo. Le mando adesso questo post (alla mia amica). E basta.

Il tempo in cui io non esistevo

domenica 2 Giugno 2019

Nei suoi disordinati taccuini, uno dei quali è stato trovato, dopo la sua morte, sotto un piede del tavolo della cucina, Venedikt Erofeev ha scritto una volta: «È irrimediabilmente passato, il tempo in cui io non esistevo».
Ecco, per me, andare in Russia, vivere in Russia, incontrare la Russia, ha voluto dire, forse, constatare che era irrimediabilmente passato, il tempo in cui io non esistevo.

[Domani, a Carpi, La grande Russia portatile, con Alessandro Beretta]

Due libri a Palermo

giovedì 2 Maggio 2019

Son venuto a Palermo a presentare due libri, Memorie di un giovane medico, di Bulgakov, e La grande Russia portatile, li ho lasciati a casa tutti e due, devo farmeli prestare, domattina.

20 marzo – Milano

mercoledì 20 Marzo 2019

Mercoledì 20 marzo,
a Milano,
Università degli Studi di Milano-Bicocca,
Piazza dell’Ateneo Nuovo 1,
edificio U6,
aula 32,
alle 15,
La grande Russia portatile

28 febbraio – Milano

giovedì 28 Febbraio 2019

Giovedì 28 febbraio,
a Milano,
alla libreria Hoepli,
in via Hoepli, 5
alle 18,
La grande Russia portatile,
con Fausto Malcovati.

22 gennaio – Torino

martedì 22 Gennaio 2019

Martedì 22 gennaio,
a Torino,
al circolo dei lettori,
in via Bogino, 9,
alle ore 21,
La grande Russia portatile.

25 anni fa

lunedì 21 Gennaio 2019

ho vissuto a Mosca quando non si trovava la carta igienica, ho visto lo studio del più grande pittore russo contemporaneo, ho fatto una fotografia nella giacca di Sergej Dovlatov, ho partecipato al primo festival d’arte d’avanguardia e delle performance di San Pietroburgo, ho fatto tutta, senza mai scendere, la transiberiana, da Mosca a Vladivostok, ho visto i soldi che distruggevano la rovina incantevole della piazza del Fieno di Dostoevskij, ho dormito su un banco del settore libri rari della biblioteca Pubblica di Pietroburgo, ho pianto nella sala di lettura numero 3 della biblioteca Lenin di Mosca, ho trovato per la prima volta il coraggio di regalare dei fiori a una donna e ho scoperto, in Russia, come mi piace l’Italia, il suo odore, e mi sono accorto, studiando russo, di che lingua meravigliosa è l’italiano: in questo libro ci sono un po’ di queste cose, e qualche altra ancora, ci sono trent’anni che hanno ribaltato il più grande paese del mondo che, miracolosamente, è rimasto il posto stupefacente che era la prima volta che ci sono andato, nel 1991.

[La grande Russia portatile, domani sera a Torino, al circolo dei Lettori]

12 gennaio – Bergamo

sabato 12 Gennaio 2019

Sabato 12 gennaio,
alle 17,
alla libreria Incrocio Quarenghi,
a Bergamo,
in via Quarenghi 32,
La grande Russia portatile

I piedi

mercoledì 9 Gennaio 2019

In un’intervista che è uscita oggi, su Repubblica Napoli, il giornalista, che si chiama Paolo De Luca, mi fa dire delle cose che non ho mai detto. Questa cosa qua, per esempio: «quel pianerottolo nella periferia di Mosca in cui vissi nel 1991. Fu lì che per la prima volta, vedendo un bimbo che abbracciava il padre, pensai a quanto potesse esser bello avere un figlio»: a parte il fatto che io non uso mai il passato remoto, quindi non vissi da nessuna parte e non pensai niente, a parte quello, che già è insensato, secondo me, mettere tra virgolette delle cose che non ho mai scritto (gliel’ho mandata per iscritto, l’intervista, per evitare che scrivesse quello che voleva lui), a parte quello, questa cosa qua non è proprio mai successa: non ho mai visto un bimbo abbracciare il padre, non so il giornalista da dove ha preso queste informazioni, non da me e non dal libro. E questo è solo un esempio, che non l’ho letta tutta, l’intervista, che mi venivano gli sgrisori. Dovlatov dice che in Unione Sovietica, l’espressione «È una cosa fatta con i piedi» è una delle più usate, anche in Italia, mi viene da dire.
L’intervista vera (quella che gli ho mandato io) è qua: Intervista repubblica Napoli 2