Una domanda

martedì 25 giugno 2013

A proposito della recente uscita del romanzo La banda del formaggio, mi hanno fatto questa domanda:
In questo momento i potenti del mondo sono riuniti in Irlanda e mentre Letta fa la sua prima apparizione in un contesto internazionale di queste dimensioni, Berlusconi propone di sforare i conti pubblici sfidando l’Europa. Crisi di governo imminente o nervosismo per le sue vicende giudiziarie?

22 giugno – Massenzatico (RE)

sabato 22 giugno 2013

Sabato 22 giugno,
al circolo arci Cucine del popolo,
in via Beethoven 78/C,
a Masenzatico (RE)
alle ore 21,
si parla della Banda del formaggio,
con Daniele Benati e me.

Questi paragrafini

mercoledì 19 giugno 2013

banda

 

 

 

 

 

 

Adesso, io, non lo so di preciso, non è che sono sicuro, però mi viene da dire, così, a occhio, a sentimento, che questi numeri qua, questi paragrafini che cambiano, 1, 2, 3, 4, 5, che cambian così che sembra che non ci sia tanto una regola, ecco, io di preciso anche se non lo so, però secondo me, la regola, non c’è.
Io, questi numeri qua, 0, 1, 2, 3, 4, 5, li metto così, per i critici, perché abbiano almeno qualcosa da fare, con questo libro qua, quando esce, ammesso che esca, vale a dire spiegare il senso di questi numeri qua, 0, 1, 2, 3, 4, 5. Se vogliono. Se no è anche lo stesso.

13 giugno – Bologna

giovedì 13 giugno 2013

Giovedì 13 giugno,
a Bologna,
alla libreria Coop Ambasciatori,
in via degli Orefici, 19,
alle ore 21
si parla della Banda del formaggio
con Luca Bottura.

Ecocardio

mercoledì 12 giugno 2013

banda

 

 

 

 

 

 

E dopo alla fine avevo fatto un esame che si chiamava Ecocardio, un esame così, di sicurezza, che la mia ischemia mi avevano detto che era cripto genetica, cioè non si sapeva da dove veniva, «E il suo cuore, – mi avevan detto, – non si preoccupi, è sano, l’eco cardio gliela facciamo fare soltanto così, per le statistiche», e a me, ero sdraiato su un fianco con una specie di eco telecamera sul cuore e vedevo praticamente in un monitor i battiti del mio cuore, a me era venuto in mente l’inizio di quella poesia di Gozzano «Mio cuore, monello giocondo, che ride pur anco nel pianto, mio cuore bambino che è tanto felice d’esistere al mondo», e mi ero commosso, mi era venuta su una tenerezza, per il mio cuore, vederlo lì in bianco e nero dentro un monitor che batteva, batteva, batteva.

Il millepiedi (un’intervista)

lunedì 10 giugno 2013

banda

 

 

 

 

 

 

 

– La tua scrittura, figurativamente parlando, a me fa pensare a un’avanzare ininterrotto e scaglionato, come un vagone dietro l’altro di un treno in corsa. Travolgente. Potresti spiegarcela come nel libro sei riuscito a fare con l’acqua, per chi magari non ti conoscesse ancora?

Credo di essere la persona meno adatta, a spiegare il modo in cui scrivo, non ci ho mai pensato e non ci voglio pensare, forse perché ho paura che mi succeda come nel paradosso del millepiedi, enunciato, se non sbaglio, da Plotino, che, se non sbaglio, diceva che una volta avevano chiesto a un millepiedi come faceva a muoversi, con tutti quei piedi, come faceva per esempio a decidere qual era il piede con cui partire e lui, quel millepiedi lì, non è stato più capace di camminare. Continua a leggere »

Se c’è una linfa

giovedì 6 giugno 2013

È sempre vitale.

Un’intervista

mercoledì 5 giugno 2013

banda

 

 

 

 

 

 

 

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[a Radio onda d’urto, lunedì 3 giugno]

Cari fratelli Molinari

domenica 2 giugno 2013

Labandadelformaggio

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Quando per esempio mi arrivano a casa quei cataloghi, quei cataloghi lì dei supermercati, che son quelle cose che non si posson citare, dentro nei libri, quei supermercati lì, che io non devo dirne il nome perché altrimenti poi, quando esce il libro, mi fanno causa, cioè, non fanno causa a me, magari, se e quando esce il libro, ma magari fan causa a mia figlia, o a mio nipote, se mai ce l’avrò, non credo, e comunque basta che io dico la cosa in un modo che non si capisce chi intendo e non fan causa a nessuno, quindi diciamo che i supermercati si chiamano, non so, Molinari, che son dei supermercati di proprietà dei Fratelli Molinari, che uno si chiama Ugo, l’altro Germano, e hanno fondato l’impresa negli anni quaranta e adesso è una delle imprese più floride nel business dei supermercati e loro, i fratelli Molinari (non esistono, è un nome inventato, non c’è, non ci sono), hanno avuto successo perché si sono specializzati negli ipomercati, cioè nei supermercati piccoli, e ogni tanto mandano a casa quei quadernetti con tutte le offerte che a me piace moltissimo fare i conti di quello che risparmierei se aderissi a tutte quelle offerte del cazzo che mi fanno, per esempio Spendi e riprendi il 20 per cento su centinaia di prodotti tecnologici del nostro catalogo multimedia, che a me verrebbe da scrivergli «Cari fratelli Molinari, buongiorno, volevo chiedervi, ma a me, cosa mi interessa, di riprendere il 20 per cento sul vostro catalogo multimedia, se per riprendere il 20 per cento dovrei comperare, cioè spendere il 100 per cento, un centinaio di prodotti dei quali non ho assolutamente bisogno? Eh?». Invece non gli scrivo così. Gli scrivo in un altro modo. Continua a leggere »

Delle volte

sabato 1 giugno 2013

Labandadelformaggio

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Anche se delle volte, mi ricordo una volta, ero a Genova, davanti alla porta di un albergo, ero lì fermo a aspettare che si aprisse la porta, la porta non si apriva.
E io avevo pensato “E be?”.
Poi avevo preso la maniglia, l’avevo abbassata, si era aperta la porta.