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Buongiorno

giovedì 25 luglio 2013

Buongiorno. Lui è Carlo Boccadoro, io sono Paolo Nori, e siamo qui per una presentazione di un romanzo che si chiama La banda del formaggio, che è un romanzo che è uscito due mesi fa, e questa è l’ottava presentazione che se ne fa, la prima è stata un’anteprima, prima ancora che uscisse il romanzo, il 17 di maggio, a Torino, al salone del libro, con Alessandro Bonino, e io, la prima cosa che ho detto allora è stata che, di solito, quando si presenta un romanzo, si dice quello che si è detto la volta prima, solo che lì, era un’anteprima, non c’era una volta prima dove si era detto qualcosa, e allora ho detto che non sapevo cosa dire e che probabilmente non avrei detto niente di particolarmente intelligente, il libro doveva ancora uscire, praticamente, non lo conoscevo bene, e se qualcuno voleva sentire delle cose un po’ più approfondite, su quel romanzo lì, avevo detto a Torino, gli consigliavo di venire alla prima presentazione vera e propria, che ci sarebbe stata a Ozzano Taro, in provincia di Parma, qualche giorno dopo, il 25 di maggio, due mesi fa. Quando poi è arrivato il 25 di maggio che sono andato a Ozzano Taro io ho chiesto, come prima cosa, se c’era presente qualcuno che era stato a Torino e non c’era nessuno, presente. Continua a leggere »

23 luglio – Forlì

martedì 23 luglio 2013

Martedì 23 luglio,
a Forlì,
alle ore ore 21.15,
in c.so della Repubblica, 144,
se non piove all’aperto
presento La banda del formaggio
(se piove lo presento al MenoUnoOFF,
la sala conferenza della Libreria
Mondadori/MegaForlì).

A Fahrenheit

giovedì 4 luglio 2013

banda

 

 

 

 

 

 

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[La banda del formaggio libro del giorno a Fahrenheit il 27 giugno]

30 giugno – Napoli

domenica 30 giugno 2013

Domenica 30 giugno,
a Napoli,
al chiostro della chiesa di
San Paolo Maggiore,
alle ore 16 e 30,
La banda del formaggio.

28 giugno – Foggia

venerdì 28 giugno 2013

Venerdì 28 giugno,
a Foggia,
alle ore 20,
in piazza Battisti,
La banda del formaggio

Un’ultima domanda

venerdì 28 giugno 2013

A proposito della recente uscita del romanzo La banda del formaggio, mi hanno fatto quest’ultima domanda:
Tornando ai problemi di casa nostra, tra Imu, Iva e tasse varie, c’è una questione che forse preme più di ogni altra ed è la disoccupazione giovanile che spinge – allettati dalle offerte di lavoro – i ragazzi ad andare all’estero, Germania, Svizzera, Inghilterra… Perché non si sta creando una vera politica di rilancio del lavoro giovanile?

27 giugno – radio 3

giovedì 27 giugno 2013

Giovedì 27 giugno,
alle 17 e 30 circa,
a radio 3,
a Fahrenheit,
La banda del formaggio
è il libro del giorno

Un’altra domanda ancora

giovedì 27 giugno 2013

A proposito della recente uscita del romanzo La banda del formaggio, mi hanno fatto quest’altra domanda ancora:
E poi c’è il tema della Turchia, con l’Europa – Germania in testa – molto scettica nei confronti di Erdogan e dei suoi metodi repressivi. Quali dimensioni può assumere una rivolta in Turchia contro l’islamizzazione del paese?

Ma cosa dicono?

mercoledì 26 giugno 2013

banda

 

 

 

 

 

 

Ero lì, in prima classe, eravam tutti lì, dentro il nostro spazio, come se ciascuno avesse comprato uno spazio che era suo, e solo suo, con un’aria che era sua, e solo sua, e un odore che era suo, e solo suo, succede così, in prima classe, su quei treni veloci, non so come mai, in seconda non succede, ma quella volta lì, non c’erano posti di seconda classe ce n’erano solo di prima, avevo deciso all’ultimo momento, dovevo dare una cosa alla figlia di Paride, avrei potuto dargliela il giorno prima, il giorno del funerale, a Bologna, non avevo avuto il coraggio, e allora il giorno dopo, al mattino, avevo telefonato, era a casa, avevo guardato i treni, avevo fatto il biglietto, uno di quei treni lì che ci metti un attimo, un attimo a andare e un attimo a tornare, era stato quasi più il tempo che avevo aspettato in stazione l’arrivo del treno che il tempo che ero stato sul treno, che io arrivo sempre un po’ in anticipo, ma abbastanza, tipo mezz’ora, che per un imprenditore, mi rendo conto, è una cosa strana, e infatti non sono un imprenditore, e quando devo prendere i treni, o gli aerei, faccio così, e quando arrivo in una stazione, o in un aeroporto, arrivo sempre mezz’ora prima, delle volte anche un’ora, e non mi pesa, per via che mi piacciono, le stazioni, e gli aeroporti, a parte la gente, c’è un sacco di gente, in atteggiamenti strani, se volete vedere qualcuno che corre andate in una stazione, o in un aeroporto, c’è pieno di facce, ci son delle facce, tra quelli che scendon dai treni, che solo quelle valgono il prezzo del biglietto, che tra l’altro son gratis, e sono dei posti, son sempre pieni di angoli, o di interi edifici, persino, che vanno in sfacelo, e io, non so come mai, mi piace, lo sfacelo, mi piaccion le cose che finiscono, alla stazione di Parma, per dire, il marciapiede del binario quattro, se uno lo fa tutto, verso Bologna, quando finisce, che davanti a te hai solo dei binari, come essere sulla proda di una nave, in un mare di binari, un mare di metallo e di elettricità, tutta roba del secolo scorso, sarà per quello, sarà che io, a me, mi hanno fatto nel secolo scorso, io sono fatto di cose concrete, metallo, acqua, carne, e elettricità, ecco io sono quello, non sono un imprenditore, quando mi presentano come imprenditore “Ma cosa dicono?”, penso, quando dicono intraprendere, quello lì è un verbo, intraprendere, diomemama.

Un’altra domanda

mercoledì 26 giugno 2013

A proposito della recente uscita del romanzo La banda del formaggio, mi hanno fatto quest’altra domanda:
Sul tavolo del G8 ci sono anche la Siria e l’Iran. La prima vede due blocchi contrapposti: la Russia che sostiene il regime di Bashar al Assad e gli Stati Uniti che vorrebbero armare i ribelli; in Iran con l’elezione del nuovo presidente Hassan Rohani si aprono invece spiragli di dialogo. Quali rischi stiamo correndo?