venerdì 5 marzo 2010
Buongiorno. Questo romanzo, che si intitola i malcontenti, è un romanzo del quale faccio un po’ fatica a parlare, primo, perché è appena uscito, secondo, perché nella mia personale esperienza di scrittura di romanzi, questo è un po’ diverso dagli altri.
Il fatto che il romanzo sia appena uscito comporta una conseguenza che, in me, si è manifestata tutte le volte che è uscito un mio romanzo, cioè il fatto che a me mi viene vergogna. Ieri pomeriggio, per esempio, ho fatto la prima presentazione alla libreria Coop Ambasciatori di Bologna e io, ho dovuto fare uno sforzo, per andare là, sarei andato da qualsiasi parte tranne che là, e una volta là, se fosse stato per me, avrei letto dai romanzi vecchi, piuttosto che da questo nuovo. Continua a leggere »
giovedì 18 febbraio 2010

Questo libro qua, diversamente da quanto annunciato qua, sarà in libreria il due marzo.
venerdì 1 gennaio 2010
Prove tecniche 2 per la definizione di una colonna sonora per un eventuale book trailer dei Malcontentiprove-tecniche-malcontenti
martedì 29 dicembre 2009
Prove tecniche per la definizione di una colonna sonora per un book trailer dei Malcontenti: prove
venerdì 18 dicembre 2009
Dopo cinquanta letture circa, dei Malcontenti, un partito preso era rimasto un partito presto.
martedì 17 novembre 2009
Per l’uscita di quel romanzo che sta per uscire, che uscirà a febbraio, dobbiamo scegliere uno strillo di copertina, si chiama così, un breve testo che ci sarà in copertina e che in pochissime parole faccia un po’ come il riassunto del libro. So che è difficile, non avendo letto il libro, ma mi viene da chiedere, a chi vuole, di dirmi tra questi dieci che si trovan qua sotto quale gli piace di più (paolo.nori[chiocchiola]gmail.com).
1. Finiva con uno che era andato via trallalando.
Trallallando? Cosa vuol dire? le avevo chiesto io.
Eh, vuol dire che era triste, m’aveva detto lei.
2. Che strano, al giorno d’oggi i lutti si elaborano, come i dati.
3. quando hai una finestra sottobraccio è come se il tuo andare avesse un senso
4. a una donna delle pulizie il mondo doveva sembrare un posto con un livello di sporco che si faceva fatica, a sopportarlo,
5. Il potere, a pensarci, dovrebbe essere quello che uno è capace di fare.
6. Oép, la curva.
7. Ma adesso, con tutta la marmaglia che è arrivata.
8. I ricchi, per loro, il meglio che può succedere, che le cose rimangano così.
9. E mi chiedevo perché e come mai era così importante che la gente la pensasse come me.
10. Come si fa, poi, a sapere le cose?
Te le dicono gli altri. Non fanno altro che raccontarti le cose
Grazie.
martedì 10 novembre 2009
Poteva scegliere, non so, tra i giochi elettronici, la settimana enigmistica, il cinema (diventare un cinefilo), l’animalismo, il vegetarianesimo, il fruttarianesimo, la letteratura noir, il sudamerica, la musica house, il calcio, il calcio a cinque, il calcio a sette, il rugby, la pallavolo, la pallacanestro, il nuoto, il fondo, lo sci di fondo, il pugilato, la ginnastica ritmica, il cinese, l’India, medici senza frontiere, giochi senza frontiere, reporter senza frontiere, i giochi di ruolo, il cantautorato, i Caraibi, i telefilm, la Russia sovietica, il fordismo, il postfordismo, l’autonomia, la poligamia, l’anarchia, il nichilismo, la religione cattolica, Lourdes, la Sardegna, la Corsica, la Sicilia, l’isola d’Elba, Napoleone, Metternich, la cucina pugliese, i trulli, i vini pregiati (barricati e non barricati), l’aceto di vino, l’aceto balsamico, l’alimentazione, la puericultura, la bibliotecomia, la radiofonia, la polifonia, la musica lirica, la meteorologia, la politica, i porti di mare, le stazioni ferroviarie, le materie infiammabili, le materie esplosive, le cave, i cercatori d’oro o le miniere.
Ecco, lui, aveva scelto il teletrasporto.