Tre titoli

lunedì 20 febbraio 2017

Šklovskij, Guerra e pace di Tolstoj

Mentre l’autore lavorava alla sua opera senza tregua, essa mutava, attraversando numerose fasi e ricevendo ben due titoli, inizialmente fu scelto Tre stagioni, poi Tutto è bene quel che finisce bene, per approdare finalmente a Guerra e pace.

[Viktor Šklovskij, Guerra e pace di Tolstoj, traduzione di Salvatore Celestini, Roma, Eliot 2014, p. 15]

Milioni di possibili frasi

mercoledì 4 marzo 2015

Guerra e pace di Tolstoj

Durante la stesura di un libro nascono milioni di possibili frasi, e da esse bisogna sceglierne centinaia, poi decine: i libri si fanno scrivendo e cancellando, nel tentativo di ridurli a una frase sola.

[Viktor Šklovskij, Guerra e pace di Tolstoj, traduzione di Salvatore Celestini, Roma, Lit 2014, p. 26]

Prepararsi agli insuccessi

martedì 10 febbraio 2015

Guerra e pace di Tolstoj

Un ragazzo di sedici anni dai grossi riccioli castani, non folti, se ne sta seduto… Mi avevano espulso da molti ginnasi, stupiti dal carattere e dalla leggerezza dei miei discorsi. Me ne stavo a casa, studiavo da solo, preparandomi agli insuccessi… Fu uno strano periodo, in cui gli orologi facevano tic-tac, ma il tempo non scorreva, il treno si era cacciato in un binario morto, le luci spente… I libri ci salvarono dalla disperazione. È stato allora che ho letto Tolstoj… Tolstoj è come un mattino. S’è levato il sole, la neve scintilla, i colombi volano, Levin innamorato va da Kitty, sforzandosi di non correre.

[Viktor Šklovskij, C’era una volta, citato in Lucio Villari, introduzione a Viktor Šklovskij, Guerra e pace di Tolstoj, traduzione di Salvatore Celestini, Roma, Lit 2014, p. 7]