Di buongrado

sabato 16 20 Novembre19

Invece non tutto va bene! Lo sapete voi e lo so io. Stalin non è più lo standard di riferimento. Perché qui oggi c’è un dittatore duro e brutale come lui, ma al contempo molto più accettabile, più popolare di quanto sia mai stato Stalin. Questo dittatore si chiama mercato.
In Russia negli ultimi anni abbiamo visto la sostituzione di uno stato stagnante, violento e repressivo ma sostanzialmente efficiente con la dittatura del mercato. La gente è morta di stenti, depressione, alcolismo e violenza, e non solo lo ha fatto in silenzio, lo ha fatto addirittura di buongrado. Hanno lodato chi li aveva sottomessi. Sappiamo tutti che negli anni Trenta i bolscevichi confessavano crimini che non avevano commesso. È andata un po’ allo stesso modo. Con la differenza che ai vecchi bolscevichi le confessioni venivano strappate con la tortura. I russi della generazione dei nostri genitori lo hanno fatto di loro spontanea volontà.

[Keith Gessen, Un paese terribile, traduzione di Katia Bagnoli, Torino, Einaudi 2019, p, 166]

Un acronimo

domenica 3 20 Novembre19

Agli organi egli aveva dedicato la vita intera; agli organi aveva sacrificato la salute. Egli aveva sempre lavorato negli organi; nel loro nome aveva imprigionato, e da essi era stato a sua volta imprigionato prima, riabilitato poi. Tuttavia, la devozione e la sincerità con le quali aveva seguitato a servirli anche in seguito gli erano valsi l’Ordine dell’amicizia tra i popoli il, distintivo di Čekista onorario ed il titolo di Lavoratore benemerito della cultura che qualche umorista aveva subito abbreviato – c’era da dubitarne? – nel ben poco decoroso acronimo di LAVBENCUL.

[Vladimir Vojnovič, Il colbacco, traduzione di Cristina d’Audino, Torino, Einaudi 1999, pp. 57-58]

Il profilo politico

sabato 2 20 Novembre19

In ognuno dei suoi racconti (inizialmente Efim scriveva racconti), delle sue storie (poi cominciò a scrivere storie, un po’ più lunghe dei racconti), e dei suoi romanzi (alla fine scriveva unicamente romanzi), le persone sembravano frutto di una selezione a tal punto erano tutte quante per bene, meravigliose, una meglio dell’altra.
Efim mi assicurava che i suoi personaggi esistevano anche nella vita reale. Da bravo scettico io nutrivo seri dubbi. A mio parere gli uomini non cambiano mai e ritengo che persino su un iceberg alla deriva un collettivo di sovietici conterà sempre e comunque carrieristi di Partito, piccoli delatori e, statene certi, almeno un effettivo del Comitato per la sicurezza nazionale [meglio noto come Kgb]. E questo perché in condizioni di particolare isolamento e di prolungato distacco dalla madre patria anche nelle persone più indomite può manifestarsi il desiderio di esprimere pensieri ideologicamente immaturi o di raccontare barzellette ambigue sotto il profilo politico.

[Vladimir Vojnovič, Il colbacco, traduzione di Cristina d’Audino, Torino, Einaudi 1999, pp. 4-5]

La camera cieca

venerdì 1 20 Novembre19

Che poi mi succede di rado, e non sente nessuno, nella camera cieca, di sotto, tra i panni sporchi, chiudo la porta, e urlo. Dopo sto meglio.

[Raffaello Baldini, La nàiva, Furistìr, Ciacri, Torino, Einaudi 2000, p. 177]

Ancora?

mercoledì 2 20 Ottobre19

Si può ancora pronunciare la parola «Dio» dandole un significato che vada al di là di una inerte sopravvivenza? È davvero possibile liberarla dalle catene in cui le culture, le comunità religiose, i singoli individui l’hanno rinchiusa?

[Gabriella Caramore, La parola Dio, Torino, Einaudi 2019, p. 4]

Dopo un acquazzone notturno

venerdì 30 20 Agosto19

Quando accadde? Ricordo il terrazzino,
ed il pioppo bagnato che frusciava,
e il volto luminoso della notte,
che le stelle e le gocciole spruzzavano.

In un sonno infantile erano immersi
i vicini, diméntichi del giorno
e dei pensieri. E noi sul terrazzino
tutto intagli, da soli, con la notte.

Ormai quel terrazzino è demolito
e di quel pioppo non si trova il tronco,
ma mi guarda ancora quella notte,
chiara come la nostra giovinezza.

[Stepan Ščipačëv, Dopo un acquazzone notturno, traduzione di Angelo Maria Ripellino, in Nuovi poeti sovietici, Torino, Einaudi 1961, p. 43]

La nicotina

giovedì 13 20 Giugno19

Lucy si accende un’altra sigaretta. Io amo la nicotina. Mette a proprio agio i testimoni quando le cose si fanno difficili, impedisce ad amici e familiari della vittima di andare in pezzi, significa che possiamo innervosire i sospetti come ci pare, e poi offrire loro una sigaretta non appena vogliamo che si calmino di nuovo. I non fumatori sono una fatica doppia, con loro bisogna trovare altri modi. Per me, chiunque sia implicato in un omicidio dovrebbe fumare un pacchetto al giorno.

[Tana French, L’intruso, traduzione di Alfredo Colitto, Torino, Einaudi 2019, p. 71]

Diritti dell’uomo

domenica 26 20 Maggio19

Confessiamo una buona volta a noi stessi che, da quando l’umanità ha introdotto i diritti dell’uomo, si fa una vita da cani.

[Karl Kraus, Essere uomini è uno sbaglio, a cura di Paola Sorge, Torino, Einaudi 2012, p. 16]

Molto brutta

martedì 14 20 Maggio19

L’omicidio Mineo. Bruuuuuutta storia.

[James Ellroy, Cronaca nera, traduzione di Alfredo Colitto, Torino, Einaudi 2019, p. 87]

I nomi delle strade

mercoledì 1 20 Maggio19

nino

Le strade sono
tutte di Mazzini, di Garibaldi,
son dei papi,
di quelli che scrivono,
che dan dei comandi, che fan la guerra.
E mai che ti capiti di vedere
via di uno che faceva i berretti
via di uno che stava sotto un ciliegio
via di uno che non ha fatto niente
perché andava a spasso
sopra una cavalla.
E pensare che il mondo
è fatto di gente come me
che mangia il radicchio
alla finestra
contenta di stare, d’estate,
a piedi nudi.

[Nino Pedretti, Al vòusi, Torino, Einaudi 2017, p. 19]