Charms

martedì 8 marzo 2011

– Non ti consiglio di mangiare molto pepe. Conoscevo un greco, abbiamo navigato sulla stessa nave, mangiava tanto di quel pepe e tanta di quella mostarda, li versava nel piatto senza guardare. Poi, poveretto, stava seduto sul letto tutta la notte con una scarpa in mano.
– Perché? – ho chiesto.
– Perché aveva paura dei topi, e sulla nave di topi ce n’eran moltissimi. Che lui, poverino, alla fine è morto di insonnia.

[Daniil Charms, Disastri, cit., p. 32]

Un’intervista

lunedì 28 febbraio 2011

Pancetta in tavola, e Learco che suona la tromba. A cena con Paolo Nori e i nuovi Bogoncelli, mercoledì 2 marzo al Fuori Orario di Taneto: prenotarsi chiamando lo 0522.671970 o il 346.6053342 (ingresso 12 euro con tessera Arci) per degustare – dalle 20.30- antipasti di suino più tortelli verdi e di zucca, con dolce della casa e a seguire, lo spettacolo. Oppure entrare gratis alle 21.30 per le evoluzioni di Gabriele Bevilacqua al piano, Mirco Ghirardini al basso, Marco Raffaini alla fisarmonica e Nori col suo ottone: Bassotuba continua a non esserci. Come i diradati precedenti, il live è dedicato a Daniil Charms, misconosciuto scrittore russo, anch’egli aderente al manifesto rovinato. Trasferita a Bologna la propria esistenza, Paolo Nori ha da pochi giorni pubblicato “La matematica è scolpita nel granito” per i tipi di Sugaman e di sua penna risponde alla Sera.

a) cosa ci dobbiamo aspettare da questi Bogoncelli, band “di bassista senza basso”? E cos’è la musica rovinata?

La musica rovinata non si può descrivere, o, perlomeno, io non ne sono capace. E il concerto dei Bogoncelli credo non si possa descrivere neanche quello (o, perlomeno, io non ne sono capace). Io non mi aspetterei niente, se mi venissi a vedere.

b) i tre concerti in 4 anni sono dovuti anche al fatto che hai altri impegni?

No, sono dovuti al fatto che ci hanno invitato solo tre volte.

c) chi era Daniil Charms e in che modo i suoi versi diventano vostri?

Daniil Charms è un signore che è nato nel 1905 e è morto nel 1942; di sé stesso scriveva: “Io comunque sono una figura stupefacente, anche se non mi piace molto parlarne”; in vita ha pubblicato solo racconti per bambini, anche se sembra che lui i bambini non li sopportasse. I suoi scritti per adulti, salvati rocambolescamente da un suo amico, furono pubblicati alla fine degli anni ’60 in Germania e, a partire dagli anni ’80 anche in Russia, e da allora Charms è, in Russia, uno degli scrittori più noti, e più letti, e più imitati. Il concerto del Fuori orario è l’occasione per parlare di lui, in concomitanza con l’uscita di un’antologia di questi suoi scritti per adulti, per Marcos y Marcos, intitolata Disastri. Nel corso del concerto noi leggiamo, drammatizziamo e musichiamo alcune cose di Charms, per esempio questa: “Quando compri un uccello, guarda se ci sono i denti o se non ci sono. Se ci sono i denti, non è un uccello”. Anzi, a dire il vero questa non la facciamo, però la potremmo benissimo fare. Continua a leggere »

Petrella

sabato 19 febbraio 2011

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I bambini

giovedì 3 febbraio 2011

Ero a casa mia con la bambina di sei anni, avevo una pila di Disastri sul tavolo, lei mi ha chiesto cos’era. Io le ho detto che era un libro nuovo che avevo tradotto di un russo, lei mi ha chiesto che russo era. Io le ho detto che era uno che quando era vivo era famoso come scrittore per bambini solo che i bambini lui non li sopportava. E la bambina di sei anni si è messa a ridere.

Fin dai tempi antichi

domenica 23 gennaio 2011

Fin dai tempi antichi gli uomini riflettevano su che cos’è l’intelligenza e che cos’è la stupidità. A questo proposito, io ricordo il caso seguente: quando mia zia mi ha regalato la scrivania, io mi sono detto: «Ecco qua, mi siedo al tavolo, e il primo pensiero che comporrò a questo tavolo sarà particolarmente intelligente». Ma a comporre un pensiero particolarmente intelligente non ci sono riuscito. Allora mi sono detto: «Va bene. Non sono riuscito a comporre un pensiero particolarmente intelligente, allora comporrò un pensiero particolarmente stupido». Ma anche a comporre un pensiero particolarmente stupido, non ci sono riuscito. Tutte le cose estreme da fare sono molto difficili. Le parti centrali si lascian trattare più facilmente. Il centro esatto non richiede nessuno sforzo. Il centro è l’equilibrio. Lì, non c’è nessuna lotta.

[Daniil Charms, Disastri, esce sempre il 27 gennaio]

Comunque

mercoledì 19 gennaio 2011

A un francese hanno regalato un divano, quattro sedie e una poltrona. Il francese si siede sulla sedia vicino alla finestra, ma gli vien voglia di coricarsi sul divano. Si corica sul divano, ha già voglia di sedersi sulla poltrona. Si alza dal divano e si siede sulla poltrona, come un re, ma nella testa i pensieri sono già che sulla poltrona è troppo sontuoso. Meglio qualcosa di più semplice, la sedia. Si sposta verso la sedia vicino alla finestra, solo non si siede su questa sedia, perché vicino alla finestra tira un po’ d’aria. Si siede sulla sedia vicino alla stufa e sente che è stanco. Allora il francese decide di coricarsi sul divano e di riposarsi, ma senza essere arrivato al divano gira da una parte e si siede sulla poltrona. – Qui sì che si sta bene! – dice il francese, e poi subito aggiunge: – Però sul divano, secondo me è meglio.

[Esce il 27 gennaio]

Una copertina

sabato 8 gennaio 2011

[Esce il 27 gennaio]

Un altro po’

domenica 2 gennaio 2011

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Un po’ di Charms

domenica 2 gennaio 2011

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