Adesivi

martedì 16 aprile 2019

E ieri, alla SESE (Scuola Elementare di Scrittura Emiliana), ci siam ricordati di quando eravamo piccoli che entravamo nei negozi e chiedevamo «Avete degli adesivi?».

Anche ieri

lunedì 8 aprile 2019

Per del tempo son stato convinto che Anna Achmatova avesse scritto una poesia che dice che la vita è orribile e meravigliosa. Non è vero, non dice così. Però mi sembra che sia vero lo stesso allora, anche se so che non è vero, ogni tanto lo dico: «Anna Achmatova ha scritto una poesia che dice che la vita è orribile e meravigliosa». Anche ieri a Lugano.

Ma no

lunedì 1 aprile 2019

Ieri mattina, andando in treno a Parma, ho finito di scrivere un romanzo. E ieri pomeriggio, tornando in treno da Parma, ho pensato “Dài, andiamo avanti col romanzo”, e ho fatto per prendere il computer poi ho pensato “Ma no. L’ho finito”.

Un pensiero

giovedì 7 marzo 2019

In un romanzo italiano contemporaneo ho letto: «Appena arrivò al portone del civico 8 fu pervasa dal fermento», e ho pensato, “Aveva mangiato uno yogurt?”.

Due mestieri

lunedì 4 marzo 2019

Quei ferrovieri che, all’ingresso dei binari della stazione di Milano Centrale, fanno finta di controllare che tu abbia il biglietto, sono inutili quasi come gli insegnanti di religione cattolica nelle scuole italiane, secondo me.

Un dialogo

sabato 2 marzo 2019

E a quella Siri, nel telefono, che parte da sola e mi chiede Come posso aiutarti?, a me vien da rispondere Che cazzo vuoi?

Forse

venerdì 1 marzo 2019

C’è un gran disordine, in casa mia, e mi dispiace, ma tutti i giorni, in casa mia, c’è lo stupore e l’incanto dell’uomo disordinato che trova quello che cerca ed è una cosa impagabile, forse.

La storia degli Stati Uniti

domenica 24 febbraio 2019

Stasera volevo raccontare la storia degli Stati Uniti. Fa così: una volta son stato negli Stati Uniti, nel 2002, se non sbaglio, sono stato lì 12 giorni, poi son tornato indietro e non ci son più tornato. Fine della storia degli Stati Uniti.

Punti di vista

venerdì 22 febbraio 2019

Io, se fossi un automobilista, sarei arrabbiato con tutti questi ciclisti che passano sempre col rosso e vanno contromano; ma, siccome sono un ciclista, che passa sempre col rosso e che va contromano, non sono arrabbiato con gli automobilisti che trattano sempre male i ciclisti.
Li capisco. Sarei così anch’io, se fossi come loro.

[Da Che dispiacere, in preparazione]

Le parole

martedì 19 febbraio 2019

In dicembre, quando la mamma di mia figlia ha preso l’influenza, io, me lo ricordo benissimo, le ho detto «Non mi ammalo mai». Due giorni dopo ho preso l’influenza e adesso ne ho presa un’altra. Come, qualche mese fa, quando ho detto «Questo cappello è più di un anno che ce l’ho, non l’ho ancora perso». Il giorno dopo ho perso il cappello: magia della parola.