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26 aprile – Bologna

sabato 26 aprile 2014

Sabato 26 aprile,
a Bologna,
in Salaborsa,
al primo piano,
alla sala incontri,
dalle 15 alle 18,
ci si trova per
Niente (clic).

18 marzo – Bologna

martedì 18 marzo 2014

Martedì 18 marzo,
a Bologna,
nell’ambito del corso di
Fenomenologia dell’arte contemporanea
(Prof.ssa Silvia Grandi),
dalle 11 alle 13, nell’Aula Magna
del Dipartimento delle Arti,
in Piazzetta Morandi 2
si parla di Chlebnikov
e di poesia transmentale (zaum’).

14 marzo – Bologna

giovedì 13 marzo 2014

Venerdì 14 marzo,
a Palazzo Re Enzo,
a Bologna,
in piazza del Nettuno,
dentro il Congresso Nazionale dell’Arci,
alle ore 10 e 30 circa,
leggo un discorso di 8 minuti
che si dovrebbe intitolare Magari mi sbaglio.

28 ottobre – Bologna

lunedì 28 ottobre 2013

Lunedì 28 ottobre,
a Bologna,
alla libreria Modo infoshop,
in via Mascarella 24/b,
alle 19 e 15
terza parte
(di sette)
della lettura integrale di
Chadži-Murat,
di L. N. Tolstoj

25 ottobre – Bologna

venerdì 25 ottobre 2013

Venerdì 25 ottobre,
a Bologna,
alla libreria Coop Ambasciatori,
in via degli Orefici 19
alle ore 18
Mo mama.

5 ottobre – Bologna

sabato 5 ottobre 2013

Sabato 5 ottobre,
a Bologna,
in via Cartoleria, 42,
al teatro Duse,
alle ore 18,
dentro Coop Ad alta voce,
c’è una cosa che si chiama
La dispersione delle parole
e che ha a che fare con
il Semplice e Gianni Celati,
e partecipano Cavazzoni,
Benati, Cornia, Levrini,
Talon e partecipo
anch’io.

1 ottobre – Bologna

martedì 1 ottobre 2013

Martedì 1 ottobre,
a Bologna,
alla Modo infoshop,
in via Mascarella, 24 b
alle ore 19,
La Svizzera.

13 luglio – Bologna

sabato 13 luglio 2013

Sabato 13 luglio,
a Bologna,
all’Arena del sole,
tra le 22 e 30 e le 23
dovrei leggere un discorso
sul lavoro.

L’angolo dei valori

domenica 26 maggio 2013

Io qualche mese fa son stato a Reggio Emilia a un convegno sulla scuola e sull’educazione ai valori, e mi sono ricordato di quando facevo le elementari CHE ero contro il divorzio, perché ho fatto le elementari il periodo che c’era il referendum sul divorzio e la nostra maestra ci diceva in classe, a una classe di 30 bambini di 10 anni, che noi dovevamo convincere i nostri genitori che era bene che votassero no al divorzio perché il matrimonio era un vincolo indissolubile. Ci faceva venire in classe un frate (scuola pubblica, in Emilia Romagna, nel 1974) che ci diceva che gli uomini non potevano sciogliere i matrimoni, perché nessuno, in terra, poteva sciogliere quello che Dio aveva legato in cielo, e la maestra faceva uscire il frate e poi ci diceva «Ecco, cosa vi avevo detto io?». Quella signora lì, ho saputo trent’anni dopo, era stata lasciata dal marito, e credo che non avesse nessuna colpa, lei, poveretta, credo che fosse lei che aveva patito più di tutti, questo fatto, solo che la violenza che, in conseguenza del suo dolore, aveva fatto a una classe di trenta bambini di dieci anni, io me la ricordo ancora come una violenza insensata ed è forse per quello che quando sento parlare di educare ai valori io penso che ognuno, i valori, dovrebbe trovarseli per conto suo, e mia figlia, c’è una bambina che ha otto anni che ha l’avventura di esser mia figlia, io credo che mia figlia dovrà far la fatica, tremenda, mi rendo conto, di costruirselo da sola, l’angolo dei suoi valori, io posso solo accompagnarla, ho detto, e mi è venuta in mente una volta che lei, eravamo in bicicletta, era ancora piccola, avevamo uno di quei seggiolini che si metton davanti, sul manubrio, io non la vedevo in faccia ma sentivo quel che diceva e a un certo punto l’ho sentita dire «Io non le voglio, le righe», e io, non capivo, quel che diceva, le ho chiesto «Che righe?», e lei mi ha detto «Le righe che ci son sulla faccia», e io ho capito che voleva dire le rughe e le ho detto «Ah, va bene, non c’è problema, ci son dei medici che ti addormentano, quando sei grande che cominciano a venirti le righe, ti taglian la faccia, ti cuciono che non si vede niente quando ti svegli hai una pelle liscissima che sei senza righe», le ho detto, e lei ha taciuto un po’ e poi alla fine mi ha detto «No, io le voglio, le righe», e questo è l’unico modo, secondo me, in cui sono capace di influenzare i valori di mia figlia, facendo come se non li influenzavo e mi è venuta in mente una poesia di Rodari, abbastanza famosa che si intitola La mia mucca e che fa così: Continua a leggere »

24 maggio – Bologna

venerdì 24 maggio 2013

Venerdì 24 maggio,
a Bologna,
in piazza Maggiore
(se non ho capito male),
alle 20 e 40
(se non ho capito male),
leggo un brevissimo discorso
(due minuti e 30 secondi)
sull’educazione ai valori
dentro una manifestazione
sul referendum sui finanziamenti
alle scuole private
che c’è poi domenica a Bologna