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Venedikt Erofeev

martedì 8 novembre 2016

Risulta che S. Dalì chiamava Aram Chačaturjan La salsiccia sempre arrabbiata.

[Venedikt Erofeev, Bespoleznoe iskopaemoe, Moskva, Vagrius 2001, p. 128]

Venedikt Erofeev

giovedì 25 agosto 2016

Noi, comunque, effettivamente, non facciamo niente. Trasmettiamo, tutti i giorni, l’ora esatta.

[Venedikt Erofeev, Bespoleznoe iskopaemoe, Moskva, Vagrius 2001, p. 122]

Venedikt Erofeev

giovedì 18 febbraio 2016

Fare alcuni movimenti corporal-bicchierali.

[Venedikt Erofeev, Bespoleznoe iskopaemoe, Moskva, Vagrius 2001, p. 142]

Venedikt Erofeev

mercoledì 17 febbraio 2016

Io, come un bicchiere, sono fragile e ho le pareti sottili. Ho molte facce io, come un bicchiere.

[Venedikt Erofeev, Bespoleznoe iskopaemoe, Moskva, Vagrius 2001, p. 139]

Venedikt Erofeev

domenica 14 febbraio 2016

Vergogna-coscienza-onore. Io, per esempio, ho così tanta vergogna che di coscienza già ne ho un po’ meno, e di onore non ne ho quasi più.

[Venedikt Erofeev, Bespoleznoe iskopaemoe, Moskva, Vagrius 2001, p. 124]

Venedikt Erofeev

lunedì 14 dicembre 2015

Benché io abbia gli occhi azzurri la mia anima, be’, la mia anima ha gli occhi neri.

[Venedikt Erofeev, Bespoleznoe iskopaemoe, Moskva, Vagrius 2001, p. 147]

Venedikt Erofeev

lunedì 10 agosto 2015

Noi non andiamo d’accordo perché non coincidono i nostri errori.

[Venedikt Erofeev, Bespoleznoe iskopaemoe, Moskva, Vagrius 2001, p. 157]

Venedikt Erofeev

giovedì 23 luglio 2015

Ma noi, in sostanza, non facciamo niente. Noi, tutti i giorni, trasmettiamo l’ora esatta.

[Venedikt Erofeev, Bespoleznoe iskopaemoe, Moskva, Vagrius 2001, p. 122]

Venedikt Erofeev

martedì 23 giugno 2015

erofeev

 

 

 

 

Passeggiando a Leningrado: Quante lingue sai? Due. Il russo parlato e il russo scritto.

[Venedikt Erofeev, Bespoleznoe iskopaemoe, Moskva, Vagrius 2001, p. 133]

Venedikt Erofeev

venerdì 19 giugno 2015

erofeev

 

 

 

 

Storielle: uno sposo, per divertire gli invitati al matrimonio, si era calcato una pentola in testa e non era più riuscito a toglierla. L’avevan portato all’ospedale. La diagnosi: «testa in un corpo estraneo». Ecco cos’ho, io: testa in un corpo estraneo.

[Venedikt Erofeev, Bespoleznoe iskopaemoe, Moskva, Vagrius 2001, p. 138]