Erofeev
Non dimenticare la cosa più importante, la commozione.
[Venedikt Erofeev, Bespoleznoe iskopaemoe, cit., p. 32]
Non dimenticare la cosa più importante, la commozione.
[Venedikt Erofeev, Bespoleznoe iskopaemoe, cit., p. 32]

Una figa non si deve mai arrabbiare
[Venedikt Erofeev, Bespoleznoe iskopaemoe, cit., p. 51]

Sono svenuto ma ho fatto finta di niente.
[Venedikt Erofeev, Bespoleznoe iskopaemoe, cit., p. 40]

Era una sofferenza tale, che anche guardarla era una cosa crudele.
[Venedikt Erofeev, Bespoleznoe iskopaemoe, cit., p. 64]

Anche quando sono in molti, io comunque do del tu a tutti.
[Venedikt Erofeev, Bespoleznoe iskopaemoe, cit., p. 64]

Ecco un’altra differenza tra loro e me: loro parlano poco per non tacere, io parlo poco per non parlare tanto.
[Venedikt Erofeeev, Bespoleznoe iskopaemoe, cit., p. 161]

«L’idea della responsabilità personale di ciascuno in cambio dell’idea dell’irresponsabilità impersonale di tutti»
[Venedikt Erofeev, Bespoleznoe iskopaemoe, cit., p. 101]

Dal Pentagono al Cremlino, dal cielo alla terra, dalla testa ai piedi, è cambiato tutto.
[Venedikt Erofeev, Bespoleznoe iskopaemoe, cit., p. 100]

Ci sono lingue nelle quali non esistono parole e espressioni offensive, e neanche indecenti. Per i malesi, per esempio, l’offesa e l’ingiuria più grande è: «Non hai vergogna?».
[Venedikt Erofeev, Bespoleznoe iskopaemoe, cit., p. 24]
