Erofeev
Era una sofferenza tale, che anche guardarla era una cosa crudele.
[Venedikt Erofeev, Bespoleznoe iskopaemoe, cit., p. 64]
Era una sofferenza tale, che anche guardarla era una cosa crudele.
[Venedikt Erofeev, Bespoleznoe iskopaemoe, cit., p. 64]

Anche quando sono in molti, io comunque do del tu a tutti.
[Venedikt Erofeev, Bespoleznoe iskopaemoe, cit., p. 64]

Ecco un’altra differenza tra loro e me: loro parlano poco per non tacere, io parlo poco per non parlare tanto.
[Venedikt Erofeeev, Bespoleznoe iskopaemoe, cit., p. 161]

«L’idea della responsabilità personale di ciascuno in cambio dell’idea dell’irresponsabilità impersonale di tutti»
[Venedikt Erofeev, Bespoleznoe iskopaemoe, cit., p. 101]

Dal Pentagono al Cremlino, dal cielo alla terra, dalla testa ai piedi, è cambiato tutto.
[Venedikt Erofeev, Bespoleznoe iskopaemoe, cit., p. 100]

Ci sono lingue nelle quali non esistono parole e espressioni offensive, e neanche indecenti. Per i malesi, per esempio, l’offesa e l’ingiuria più grande è: «Non hai vergogna?».
[Venedikt Erofeev, Bespoleznoe iskopaemoe, cit., p. 24]

In te non c’è né oscurità, né aurora, né respiro, e neanche una completa bastardaggine.
Tu, fratello, sei stupido come un sorbo selvatico.
[Venedikt Erofeev, Bespoleznoe iskopaemoe, cit., p. 125]

«Ci sono cose più importanti del mondo» ripeteva spesso l’ex segretario di stato Alexander Haig.
(Oppure:
«Ci sono cose più importanti della pace» ripeteva spesso l’ex segretario di stato Alexander Haig.)
[Venedikt Erofeev, Bespoleznoe iskopaemoe, cit. p. 153]

In parte, sì, ma tutto non sono impazzito.
[Venedikt Erofeev, Bespoleznoe iskopaemoe, cit. p. 112]
