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Una passione della Battaglia

martedì 29 dicembre 2015

Non sapevo come si chiamavano, ho cercato su google, ho trovato che si chiamano erogatori a boccioni di acqua. Ecco. La Battaglia ha la passione degli erogatori a boccioni di acqua. Quando ne vede uno, deve bere un bicchier d’acqua.

Guerre stellari

lunedì 28 dicembre 2015

Con la Battaglia sono andato a vedere Guerre stellari VII. Ero un po’ preoccupato perché non avevo visto i primi sei. Dopo invece si capisce. Si spiegano bene. Mi son solo addormentato nella scena della battaglia finale, che era una scena, non voglio criticare, ma mi è sembrata un po’ scontata, c’è sempre una battaglia finale, in quei film lì, che vincono sempre gli stessi, più o meno.

Due parole francesi

martedì 24 novembre 2015

Con la Battaglia oggi parlavamo di quando eravamo Parigi che lei, l’unica parola che sapeva, in francese, era «Pardon», e diceva continuamente «Pardon», e lei mi ha detto che adesso ne ha imparata anche un’altra «Quale?», le ho chiesto io, «Excusez-moi», mi ha detto lei.

Oggetto

venerdì 16 ottobre 2015

Ieri la Battaglia ci ha fatto firmare, a me e a sua mamma, un comunicato che le avevano dettato a scuola e che lei aveva scritto sul quaderno delle comunicazioni con la famiglia che cominciava così: «Oggetto: Sindacato C.O.N.I.T.P., Como, Otranto, Napoli, Imperia, Torino, Palermo».

Che bisogno hai?

lunedì 12 ottobre 2015

L’altro giorno eravamo in libreria, con la Battaglia e con la mamma della Battaglia, e la Battaglia ha preso in mano un libro che si intitolava S.O.S. amore, e c’era in copertina il disegno di una ragazzina e una specie di sottotitolo che diceva «L’amore, il colpo di fulmine, le pene d’amore, i ragazzi… tante domande e tante risposte sull’amore!», che io, quando l’ho visto, mi è venuto da dirle: «Ma che bisogno ne hai, che tuo babbo e tua mamma ti voglion così bene?». Ero serio. Non scherzavo mica. L’ha comprato.

Cosa dicevamo

domenica 27 settembre 2015

Oggi ero a Milano in stazione, ho chiamato la mamma della Battaglia, intanto che parlavamo al telefono ho sentito quel suono che si sente intanto che stai telefonando a qualcuno e c’è qualcuno che ti telefona, “Chi è che mi cerca?”, ho pensato, ho finito di parlare con la mamma della Battaglia, ho cercato il mio treno, ho cercato la mia carrozza, ho cercato il mio posto, mi son seduto, quando mi sono seduto mi son ricordato che qualcuno mi aveva cercato al telefono, ho guardato, era la Battaglia, la Battaglia adesso va in prima media, ha il cellulare, però mi è sembrato stranissimo perché, per quel che sapevo, la Battaglia era con sua mamma, e io ero al telefono con la mamma della Battaglia, allora ho chiamato la Battaglia, «Ciao papà, – mi ha detto lei, – cosa vuoi?», «Mi hai cercato te», le ho detto io, e lei mi ha detto «Ah, sì, è vero, volevo sentire cosa dicevate te e la mamma, allora ti ho telefonato per sentire».

Diario mantovano

giovedì 10 settembre 2015

Ieri siamo andati a vedere, con una bambina che chiameremo convenzionalmente la Battaglia, una conferenza di Carlo Ginzburg dove Ginzburg presentava il suo ultimo libro e parlava delle possibili immagini che hanno influenzato Picasso per Guernica e David per Marat e individuava, per Picasso, un quadro di un pittore francese dei primi dell’ottocento esposto a Marsiglia e, per David, un marmo policromo del quale non ho capito benissimo la provenienza e diceva, Ginzburg, «Sappiamo benissimo che sia Picasso che David erano onnivori», e la Battaglia ha detto «Che bella scoperta, tutti siamo onnivori». Dopo alla sera, dopo la lettura integrale della Morte di Ivan Il’ič che abbiamo fatto con Carlo Boccadoro al conservatorio, mentre a piedi stavamo tornando in albergo, ci ha superato una ragazza con una felpa rossa che diceva al telefono: «Ha letto tutto il libro! Ha letto tutto il libro!».

Un regalo

domenica 2 agosto 2015

Ieri la Battaglia mi ha regalato un paio di scarpe per correre, oggi me le sono messe per andare a correre, ci ho messo due minuti in meno del tempo che ci metto di solito, 43 minuti invece di 45 minuti. Le ho telefonato per dirglielo, stava ascoltando della musica non è venuta al telefono.

Una sciocchezza

venerdì 31 luglio 2015

La prima telefonata, stamattina, era la Battaglia che voleva dirmi una cosa sottovoce, non ci avevo mai pensato, è bellissimo, al mattino, una bambina di dieci anni che ti dice una cosa sottovoce.

Correre e cantare a Viareggio

mercoledì 29 luglio 2015

Stamattina, sul lungomare di Viareggio, Marcello Lippi non c’era ma c’era un bar con fuori la bandiera del Parma calcio e, a tornare indietro, mi sembrava che dal bar venisse fuori la musica della marcia trionfale dell’Aida, credo. E ieri sera, a fare addormentare la Battaglia, ho provato ancora a cantarle delle canzoni e quando ho cominciato la quinta lei si è voltata mi ha detto Stai ancora cantando? Mi ero addormentata. E mi è venuto in mente quando, qualche anno fa, le stavo cantando Genova per noi per farla addormentare, e era un po’ che cantavo, e pensavo dormisse, invece si era voltata, mi aveva guardato, mi aveva detto Scusa, mi ero addormentata.