Per chi tiene la Battaglia

lunedì 16 maggio 2016

La Battaglia, siccome è nata a Bologna, tiene per il Bologna, siccome io, che sono suo babbo, tengo per il Parma, tiene anche per il Parma, siccome mio fratello, che è suo zio, è molto milanista, tiene anche per il Milan e l’altro giorno è saltato fuori che tiene anche un po’ per la Juventus. Quando le ho chiesto come mai mi ha detto Ha un bel nome.

Davvero?

lunedì 9 maggio 2016

Stasera la Battaglia non voleva lavarsi la testa allora sua mamma ha detto di provare a convincerla, io sono andato nella stanza della Battaglia le ho detto «Battaglia, lavati la testa», e lei mi ha detto «Va bene», e si è alzata da letto si è andata a lavare la testa e io intanto pensavo “Ma cosa fai, obbedisci?”.

Il libro di viaggio della Battaglia

lunedì 25 aprile 2016

La Battaglia sono sei mesi che quando viaggia si porta dietro Eragon, di Christopher Paolini (traduzione di Maria Concetta Scotto di Santillo), Rizzoli, Milano 2012, 651 pagine. Credo che sia arrivata a pagina 21 perché c’è un segnalibro, a pagina 21.

Cosa vuoi?

mercoledì 20 aprile 2016

La Battaglia, quando le telefono, mi risponde sempre Cosa vuoi? La prossima volta che lo fa le dico Niente, e metto giù. Forse.

I figli dei ferrovieri

venerdì 15 aprile 2016

La Battaglia questa settimana va in gita a Ravenna e dalla scuola mi è arrivata una mail che diceva che la gita costava 24 euro, per i figli dei ferrovieri 17 euro. Ho capito stasera perché, perché i figli dei ferrovieri, fino ai 25 anni, non pagano i treni, me l’ha detto una ragazza, figlia di un ferroviere, che fa la scuola elementare di scrittura emiliana, e io ho pensato che è una cosa che potrebbe essere anche giusta però allora mi sembrerebbe altrettanto giusto che la Battaglia, fino ai 25 anni, non pagasse i libri che legge, forse, non so.

Ira di Dio

martedì 12 aprile 2016

Ieri a Trento ho sentito l’espressione L’ira di Dio che mi è sembrata bellissima, era un sacco di tempo che non la sentivo e non so perché mi è venuta da associarla a Un occhio della testa, e l’ho detto, e poi un signore ha detto che c’era un suo amico che diceva che c’eran delle cose che costavano Lira di Dio, che è un’espressione che mi è sembrata ancora più bella, ieri, a Trento, che è una città che nel piazzale della stazione ci son della anatre che la Battaglia, due anni fa, quando ci siamo andati insieme, ha cercato per venti minuti di accarezzarle poi mi si è avvicinata scuotendo la testa dicendo Non ce la faccio.

Un gioco

sabato 26 marzo 2016

Ieri, a Viareggio, con la Battaglia, ho visto Batman v Superman e mi son ricordato che quando ero piccolo, con quelli che abitavano nel mio condominio, a Parma, in via Cenni, giocavamo alle morti, a chi moriva meglio, e ho chiesto alla Battaglia se ci gioca anche lei lei mi ha detto di no che secondo lei è un gioco da vecchi.

Non dice Pronto

venerdì 4 marzo 2016

Lo facevo anch’io, quand’ero piccolo, e non avrei mai pensato che l’avrebbe fatto anche la Battaglia invece lo fa anche la Battaglia, che quando risponde al telefono non dice Pronto, dice Cosa vuoi?

Una differenza con la Battaglia

mercoledì 2 marzo 2016

Io, quando ero un adolescente, non lo sapevo, di essere un adolescente.

Per chi non ha mai visto i floppy disk

mercoledì 17 febbraio 2016

Mi ha detto un mio amico che i floppy disk, l’unico posto dove ce ne sono ancora, sono le micro-icone che bisogna cliccarci sopra per salvare i file dei programmi di scrittura; che se le si fa vedere a un bambino che non ha mai visto i floppy disk, quelle icone lì, chissà cosa pensa che sono, adesso quando vedo la Battaglia provo a chiederglielo.