Sei o sette

martedì 16 marzo 2010

Alle cinque e dieci del pomeriggio del 16 marzo del 2010, al parco dei pompieri, a Bologna, c’era un gruppo di bambini di cinque anni, eran sei o sette, che correvano, uno dietro all’altro, e gridavano Andiamo a veder la merda grande, Andiamo a veder la merda grande.

Ieri mattina

domenica 7 marzo 2010

Ieri mattina ho chiamato a casa della bambina di cinque anni per dire che ieri avevo lasciato lì i guanti e l’auricolare del cellulare. Quando ho finito la telefonata, mi sono accorto che non l’avevo detto.
Poi in via Emilia ponente c’era un cartello bianco con una scritta nera abbastanza grossa con su scritto Corso di Batman. Poi ho letto meglio, era corso di Barman.
Poco dopo, sono stato in libreria per cercare il libro di Manolo Morlacchi La fuga in avanti, edizioni agenzia X, o qualcosa del genere.
Ho incontrato un mio amico, ci siam messi a parlare, sono uscito che non avevo cercato il libro di Manolo Morlacchi, La fuga in avanti, edizioni agenzia X, o qualcosa del genere.

E poi

giovedì 4 marzo 2010

La bambina di cinque anni ha spiegato alla sua dottoressa che ha un gatto che si chiama Pepe molto simpatico ma un po’ somaro.
Gli piace giocare? le ha chiesto la dottoressa.
Non gli piacciono tutti i giochi, ha detto la bambina di cinque anni.
Per esempio, ha detto la dottoressa, quali sono i giochi che non gli piacciono?
Per esempio le torture, ha detto la bambina di cinque anni, non gli piacciono.

Il parco dei pompieri

mercoledì 3 marzo 2010

Ieri, al parco dei pompieri. la bambina di cinque anni mi ha spiegato che si chiama parco dei pompieri perché se scoppia un incendio vengono i pompieri a spegnerlo.

Eh

mercoledì 24 febbraio 2010

La bambina di cinque anni mi ha detto Adesso mi metto delle macchie di rossetto sexi.

Cosa c’era

martedì 9 febbraio 2010

C’era quella luce che quando scrivevi le lettere nere diventavano rosse.

Ieri

martedì 9 febbraio 2010

Al parco dei Pompieri, ieri, c’era la bambina di cinque anni con delle calze a righe che raccoglieva le margherite. Era lei che mi aveva chiesto di andare al parco dei Pompieri. Quando siamo stati lì, le ho chiesto perché il parco dei Pompieri si chiamava parco dei Pompieri, e lei mi detto che forse era perché ci veniva molta gente. Era ieri, era una giornata di sole, limpidissima, eran le tre del pomeriggio e c’era una specie di assenza di tempo, o la sensazione che il tempo non passasse mai. Dieci minuti ci mettevano delle ore. Siamo stati lì dodici o tredici ore, in tutto. Poi siamo andati a fare merenda.

Pepe

giovedì 4 febbraio 2010

La bambina di cinque anni ha un gatto che si chiama Pepe. Ieri mi ha detto che Pepe di sera è molto più agitato che di giorno. Io le ho detto Perché i gatti sono animali notturni. I bambini, invece, mi ha detto lei, sono animali giornurni.

Genitori

lunedì 1 febbraio 2010

La bambina di cinque anni, quando sono tornato dalla Polonia, la prima cosa che mi ha detto è stata Io non voglio cambiare genitori. E poi mi ha fatto vedere un libro che si intitolava Il catalogo dei genitori e mi ha detto Sono tutti bruttissimi.

Arancione

venerdì 8 gennaio 2010

La bambina di cinque anni prima di addormentarsi mi ha detto che faccio male a avere un gatto arancione, che sono meglio quelli neri che tengono lontane le streghe.