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Quattro cose che mi piacciono

martedì 7 novembre 2017

Pagare le tasse, pagare le fatture, restituire i libri in biblioteca, mandare delle raccomandate con ricevuta di ritorno.

A Grizzana Morandi

lunedì 30 ottobre 2017

Ieri, nel treno che tornava da Prato, a Grizzana Morandi è montato un bambino di cinque anni che si stava per addormentare e, quando la mamma gli ha chiesto se era stanco, lui ha risposto «Eh, per forza, dopodomani non ho dormito».

Il comodo aeroporto di Parma

domenica 29 ottobre 2017

L’altro giorno, tornando da Cagliari, sono stato, per la prima volta in vita mia, all’aeroporto di Parma. C’era solo il nostro aereo, e quando siamo usciti non c’era neanche un taxi. Io ero il primo nella fila dei taxi, e dopo cinque minuti che eravamo lì a aspettare ho sentito quello dietro di me che chiamava per prenotare un taxi. Allora ho guardato il cartello, c’era un numero di telefono, al quale chiamare. Allora ho chiesto a quello dietro di me dove andava, doveva andare in stazione, come me, gli ho chiesto se potevamo andare insieme, mi ha detto di sì. Anche una signora si è aggregata, siamo montati in tre, la signora ha chiesto al tassista come mai non c’erano taxi, il tassista ha detto «Non arrivan gli aerei, cosa ci andiamo a fare, in aeroporto? C’è un aereo ogni morte di papa. Ci andiamo ogni tanto per fa la pipì. È comodo, per far la pipì, è un bel posto».

Senza titolo

giovedì 26 ottobre 2017

E poi, d’un tratto, a Cagliari, alla manifattura tabacchi, nella luce del tramonto, mi viene in mente che io sono uno che ha una lavatrice nuova, e sono così contento.

Avventure

mercoledì 25 ottobre 2017

Mi hanno telefonato oggi che domani mi arriva una lavatrice nuova, che emozione.

Stanotte e stamattina

martedì 24 ottobre 2017

Stanotte ho finito di lavorare tardi, verso le tre, ho rivisto una traduzione e sono andato a letto che eran forse le quattro, e stamattina, alle otto e venti, mi ha svegliato il campanello, mi è sembrato, ma non ero sicuro, poi ha suonato ancora il campanello, mi sono alzato, ho aperto la finestra, non funziona il citofono, c’era un ragazzo con in mano dei giornali pubblicitari che mi ha detto, forte «Pubblicità», e io gli ho detto, piano «Mavaffanculo», e ho chiuso la finestra son tornato a letto, e quando poi mi sono alzato, verso le nove e mezzo, ho pensato che è strana, una giornata che la prima parola che dici è «Mavaffanculo», credo.

Tre cose

martedì 24 ottobre 2017

Ci sono tre cose, secondo me, che se uno comincia a farle poi non torna più indietro, due le sapevo, una l’ho scoperta recentemente. Le due che sapevo sono bere il caffè senza zucchero e usare il mac come computer. La terza è vedere i film in lingua originale, con i sottotitoli. Ecco.

Appunto

lunedì 23 ottobre 2017

Ho un quaderno dove mi segno le cose, e oggi mi sono segnato questa: «Mi sono scordato il coso, lì. Il coso, come si dice. Il coso, lì. Il bagaglio». Devo averla scritta verso le undici, quando sono arrivato a casa della Battaglia, e l’ho riletta adesso, che la mezzanotte è passata da due minuti, e non mi ricordo più cosa mi ero scordato.

Bei tempi

giovedì 19 ottobre 2017

Ho portato a pallavolo la Battaglia, e siamo arrivati in anticipo, e siamo rimasti lì, in silenzio, a aspettare, nella ghiaia, e a me è venuto in mente quando era piccola, che la portavo a mangiar fuori, eravamo sempre i primi, al ristorante, alle sette eravamo già seduti, le mani lavate, che aspettavamo che ci portassero quello che avevamo ordinato, bei tempi, ho pensato.

Non ci pensavo più da tanto tempo

mercoledì 18 ottobre 2017

Ma stamattina mi son ricordato che quando, alle superiori, mi chiedevano «Come stai?», io rispondevo spesso «Mi barcameno».