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Come mi sembrava di essere

domenica 13 maggio 2018

Ieri a Torino, alla biblioteca civica centrale, ho cominciato un discorso che non ho finito, ogni tanto mi succede. Volevo dire che una volta, alla scuola Holden, un ragazzo mi ha fatto firmare la prima pagina di un saggio che c’era in un volume collettivo di Feltrinelli che si chiamava Vivere sul fronte occidentale, era un saggio che avevo scritto io e che era tutto sottolineato, e io, mi aveva fatto un’impressione, mi sembrava di essere morto.

È difficile

domenica 31 dicembre 2017

E stasera, è difficile, ma stasera chissà che il presidente della repubblica non trovi lo spirito per inserire nel suo discorso di fine anno la celebre raccomandazione di Daniil Charms: «Quando compri un uccello, guarda se ci sono i denti o se non ci sono. Se ci sono i denti, non è un uccello».

Un difetto

venerdì 29 dicembre 2017

Con la Battaglia siamo andati a vedere The Greatest Showman, e devo dire che ci è piaciuto molto, a tutti e due, anche a me. Cì era piaciuto molto anche La bella e la bestia. A tutti e due. Anche a me. L’unica cosa, The Greatest Showman, la vicenda dura una decina d’anni, le bambine son sempre alte uguali.

Una cosa

venerdì 22 dicembre 2017

Alle 00:02 devo sempre scrivere qualcosa. Anche se sto facendo dell’altro, mi devo fermare, aprire il computer, scrivere qualcosa, anche niente, mettere un punto, pubblicare e poi rimettermi a fare quello che stavo facendo prima di scrivere qualcosa. Interessante. Una cosa interessantissima, devo dire.
Che le cose scritte, son strane.
Non so, uno scrive una cosa non tanto interessante. E poi lo dice. Per iscritto. Interessante, scrive. Interessantissimo.
E quella cosa lì poco interessante diventa interessante per il fatto di essere poco interessante.
Interessantissima, bisogna dire.
Buongiorno.

Delle mattine

venerdì 15 dicembre 2017

Ci son delle mattine che mi sveglio e mi metto a lavorare che poi son contento come una Pasqua. Che vita incredibile, che fanno, le Pasque.

I più bravi

mercoledì 6 dicembre 2017

Manuel (grazie) mi ha girato il poster dei mondiali in Russia, non avevo dubbi che mi sarebbe sembrato il più bello di sempre (cliccare sull’immagine per ingrandire).

Una vocazione

venerdì 1 dicembre 2017

Ieri, con Togliatti, abbiamo smontato un armadio da mettere sul marciapiede perché lo venisse a prendere la nettezza urbana, che stamattina è venuta a prenderlo, e, siccome era un armadio vecchio, molte parti non le ho smontate, le ho spaccate, gli davo dei cansi e loro si staccavano e venivano via e io, intanto che facevo così, è stato un lavoro di due ore, circa, tra tutto, era un grande armadio, e io, intanto che lavoravo, pensavo che la mia vocazione, forse, l’ho capito ieri, a cinquantaquattro anni, è fare il demolitore, mi è piaciuto moltissimo, quel mestiere lì di spaccare.

Devo scrivere qualcosa sul blog

martedì 28 novembre 2017

Ma non ho tempo. Non ho tempo. Mi dispiace. Domani. Scusate.

La battaglia

martedì 28 novembre 2017

Ieri, alla ventesima scuola elementare di scrittura emiliana, mi è venuto da dire che la battaglia di chi scrive è una battaglia con se stesso: non con gli editori, non con i critici, non con i librai, non con i distributori, non con i lettori, con se stesso.
E è una battaglia che spesso quello che scrive la perde. E è una cosa stupefacente. Ci sei solo te, e perdi.

Invece sì

domenica 26 novembre 2017

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[È la giornata mondiale delle torte]