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Avventure

mercoledì 22 novembre 2017

Stamattina stavo superando un taxi, con la mia bicicletta, il tassista ha aperto la portiera, mi ha preso contro, mi sono trovato per terra, la schiena sull’asfalto di via Andrea Costa, a Bologna, che pensavo «Accidenti».
Lui si è scusato io gli ho detto «Non è successo niente di grave», stavo quasi per ringraziarlo che è stato quasi bello, un po’ di movimento. Adesso invece sto andando a Firenze, con Togliatti e con la Battaglia, che andiamo a vedere la mostra su Ejzenštejn e sono su un treno che la mia vicina russa. E quando si sveglierà, che tra un po’ si sveglierà, non ci sarà nessuno che glielo dica «Guardi che lei russa», poverina. Che figura.

Un regalo

martedì 21 novembre 2017

Un mio amico che fa la XX scuola elementare di scrittura emiliana mi ha regalato il numero del 15 novembre del Mio Papa (il primo settimanale al mondo su Papa Francesco), che in copertina c’è un titolo che dice: «IL segno della croce. Come si fa, che cosa significa». Costa un euro e venti, fa un po’ paura e mi sembra bellissimo.

Certe mattine

giovedì 16 novembre 2017

Ci sono delle mattine che, non sai perché, ti sembra di essere nuovo. A Parma, quando hai una cosa nuova che te la metti per la prima volta, si dice che la spiani. Ecco, adesso vado a spianarmi. Dopo vediamo, cosa succede.

Se non ti dispiace

mercoledì 15 novembre 2017

Qui adesso poi ci metto qualcosa perché ce lo devo mettere (ce lo metto tutte le notti) che se fosse stato per me sarei andato a letto, stanotte, invece, guarda qui cosa son dietro a fare. E ti sembra serio, scrivere una cosa solo perché la devi scrivere?, mi verrebbe da chiedermi, e mi verrebbe da rispondermi che ci pensiamo domani che adesso ho sonno, se non ti dispiace.

Del mattino

lunedì 13 novembre 2017

Poi mi sveglio alle 3 e 40 del mattino, guardo fuori dalla finestra, la mia curva, piove, mi rimetto a leggere i Demoni, fino alle sei, che poi devo andare a correre, buongiorno.

Quattro cose che mi piacciono

martedì 7 novembre 2017

Pagare le tasse, pagare le fatture, restituire i libri in biblioteca, mandare delle raccomandate con ricevuta di ritorno.

A Grizzana Morandi

lunedì 30 ottobre 2017

Ieri, nel treno che tornava da Prato, a Grizzana Morandi è montato un bambino di cinque anni che si stava per addormentare e, quando la mamma gli ha chiesto se era stanco, lui ha risposto «Eh, per forza, dopodomani non ho dormito».

Il comodo aeroporto di Parma

domenica 29 ottobre 2017

L’altro giorno, tornando da Cagliari, sono stato, per la prima volta in vita mia, all’aeroporto di Parma. C’era solo il nostro aereo, e quando siamo usciti non c’era neanche un taxi. Io ero il primo nella fila dei taxi, e dopo cinque minuti che eravamo lì a aspettare ho sentito quello dietro di me che chiamava per prenotare un taxi. Allora ho guardato il cartello, c’era un numero di telefono, al quale chiamare. Allora ho chiesto a quello dietro di me dove andava, doveva andare in stazione, come me, gli ho chiesto se potevamo andare insieme, mi ha detto di sì. Anche una signora si è aggregata, siamo montati in tre, la signora ha chiesto al tassista come mai non c’erano taxi, il tassista ha detto «Non arrivan gli aerei, cosa ci andiamo a fare, in aeroporto? C’è un aereo ogni morte di papa. Ci andiamo ogni tanto per fa la pipì. È comodo, per far la pipì, è un bel posto».

Senza titolo

giovedì 26 ottobre 2017

E poi, d’un tratto, a Cagliari, alla manifattura tabacchi, nella luce del tramonto, mi viene in mente che io sono uno che ha una lavatrice nuova, e sono così contento.

Avventure

mercoledì 25 ottobre 2017

Mi hanno telefonato oggi che domani mi arriva una lavatrice nuova, che emozione.