Ismaele

mercoledì 12 novembre 2008


Nel corso della settima lezione della Scuola elementare di scrittura emiliana (succursale di Bologna) abbiamo parlato di un libro del quale si è parlato molto, in rete, il libro dei fincipit, Sempre cara mi quest’ernia al colon, di Alessandro Bonino e Stefano Andreoli.
Chi lo conosce, non troverà nel seguito niente che non sappia già, chi non lo conosce deve sapere che il fincipit, se ho capito bene, è una pratica inventata da Alessandro Bonino e nominata da Stefano Andreoli che consiste nel prendere l’inizio di un libro o di una poesia o di una canzone famosa e nell’immaginare un seguito repentino e disastroso che provocherebbe la fine immediata di quell’opera o di quella canzone.
Dal libro, che ha la prefazione di Stefano Bartezzaghi, nel corso della settima lezione della Scuola elementare di scrittura emiliana (succursale di Bologna) abbiamo letto (più o meno) i fincipit seguenti:

Ei fu. Siccome immobile,
pagava l’ICI.

Chiamatemi Ismaele.
Che a me vede il numero sul cellulare e non risponde.
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Brunch

giovedì 16 ottobre 2008

Ieri, con Alessandro Bonino, a un certo punto parlavamo di brunch, non so perché è saltato fuori il brunch.
E ci è venuto in mente che il brunch è una di quelle cose che non fan parte dell’impero austroungarico, son venute dopo, però son già finite, è come se fossero già scadute.
Come i tamagotchi (se si scrive così) che non sono oggetti da impero austroungarico, son venuti dopo, ma adesso chi è che ci ha più un tamagotchi?
O come gli orologi con le fasi lunari.
O come la vodka al melone, anche se lì, è una questione anche un po’ regionale, perché lui, Alessandro, dice che dalle sue parti la vodka al melone non è mai stata di moda, io invece mi ricordo che c’era un periodo che nei bar emiliani la gente prendeva delle gran ciotole di vodka al melone che è una bevanda, per me, adesso è questione di gusti, ma io la trovo un po’ disgustosa, così liquorosa, e dolce, a me sembra una specie di estratto di mal di testa.