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I poveri

sabato 15 luglio 2017

Iosif Brodskij, Per compiacere un'ombra, in Fuga da Bisanzio

I poveri tendono a utilizzare qualsiasi cosa. Io utilizzo il mio senso di colpa.

[Iosif Brodskij, In una stanza e mezzo, in Fuga da Bisanzio, traduzione di Gilberto Forti, Milano, Adelphi 2008 (8), p. 219]

La rivoluzione?

domenica 7 maggio 2017

Dritto e altezzoso, in frac, Gumilëv attraversa le sale. Trema anche lui dal freddo, ma distribuisce saluti e inchini con solenne affabilità. Conversa con i conoscenti in tono mondano. Sta giocando al ballo. Tutto il suo aspetto dice: «La rivoluzione? Non è successo niente».

[Vladislav F. Chodasevič, Gumilëv e Blok, in Necropoli, a cura di Nilo Pucci, Milano, Adelphi 1985, p. 31]

Prousts

lunedì 17 aprile 2017

Un giorno, conversando con Luncaciarski, l’autore gli domandò se in Russia vi fosse un Marcel Proust. «Sì» gli rispose Lunaciarski «ogni scrittore sovietico è un Proust proletario».

[Curzio Malparte, Il ballo al Cremlino, Milano, Adelphi 2014, p. 15]

Gli scemi in toscana

sabato 8 aprile 2017

Che tutti gli italiani siano intelligenti, ma che i toscani siano di gran lunga più intelligenti di tutti gli altri italiani, è cosa che tutti sanno, ma che pochi vogliono ammettere. Non so se per gelosia, o per ignoranza di quel che sia veramente l’intelligenza: la quale non è furbizia, come si crede, comunemente in Italia, ma un modo di abbracciar con la mente le cose, di comprenderle, cioè, e di penetrarle, mentre la furbizia è soltanto quello che il battere delle ciglia è in confronto con lo sguardo. E chi negherà che noi toscani sappiamo entrar con gli occhi della mente in fondo alle cose, e guardar dentro? che siamo come quegli insetti che prendono il polline dai fiori maschi e lo portano ai fiori femmine? che noi portiamo l’intelligenza, come un polline, alle pietre, e ne facciamo nascere chiese e palazzi, torri maschi e piazze femmine? Chi negherà che l’intelligenza, in Toscana, ci sta di casa, e che anche gli scemi, che in casa d’altri son soltanto scemi, da noi sono intelligenti?

[Curzio Malaparte, Maledetti toscani, Milano, Adelphi 2017, pp. 15-16]

Tutta a Prato

martedì 4 aprile 2017

Tutta a Prato va a finire la storia d’Italia e d’Europa: tutta a Prato, in stracci.

[Curzio Malaparte, Maledetti toscani, Milano, Adelphi 2017, p. 93]

Volgari

mercoledì 29 marzo 2017

Emmanuel Carrère, Propizio è avere ove recarsi

A quindici anni leggevo molto, un po’ di tutto, ma solo libri tascabili o libri che trovavo nella biblioteca dei miei genitori, i quali, per quanto ricordo, non acquistavano romanzi appena usciti. Li consideravano volgari.

[Emmanuel Carrère, Propizio è avere ove recarsi (titolo originale Il est avantageux d’avoir où aller), traduzione di Francesco Bergamasco, Milano, Adelphi 2017, p. 285]

L’atto sessuale

sabato 25 marzo 2017

Emmanuel Carrère, Propizio è avere ove recarsi

Montaigne chiedeva: «Che avrà mai fatto di male alla gente l’atto sessuale, tanto naturale, necessario e legittimo, perché nessuno si arrischi a parlarne senza provare vergogna…?»

[Emmanuel Carrère, Propizio è avere ove recarsi (titolo originale Il est avantageux d’avoir où aller), traduzione di Francesco Bergamasco, Milano, Adelphi 2017, p. 153]

Oxford English Dictionary

mercoledì 8 febbraio 2017

Iosif Brodskij, Per compiacere un'ombra, in Fuga da Bisanzio

Lo vidi l’ultima volta a Londra nel luglio del 1973, a una cena da Stephen Spender, Wystan, seduto a tavola con una sigaretta nella destra e un bicchiere nella sinistra, dissertava sul tema del salmone freddo. Poiché la sedia era troppo bassa, la padrona di casa provvide a infilargli sotto la persona due squinternati volumi dell’Oxford English Dictionary. Pensai allora che davanti ai miei occhi stava l’unico uomo che avesse il diritto di usare quei volumi come sedili.

[Iosif Brodskij, Per compiacere un’ombra, in Fuga da Bisanzio, traduzione di Gilberto Forti, Milano, Adelphi 2008 (8), p. 132]

Descrivere una coppia

mercoledì 11 gennaio 2017

Adam Philips, Monogamia, traduzione di Giulia Arborio Mella e Matteo Codignola, Milano, Adelphi

Descrivere una coppia significa scrivere un’autobiografia. Dato che nasciamo da una coppia e che lì trascorriamo i nostri primi anni, quando parliamo di coppie raccontiamo la storia della nostra vita. Se riusciamo a fare della coppia un’astrazione, è proprio perché ci è così familiare. O meglio, perché è la famiglia; perché una volta non c’era nessun altro posto dove andare.

[Adam Philips, Monogamia, traduzione di Giulia Arborio Mella e Matteo Codignola, Milano, Adelphi 2007, p. 34]

Ecco

venerdì 23 dicembre 2016

Tatti Sanguineti, Il cervello di Alberto Sordi. Rodolfo Sonego e il suo cinema, Milano, Adelphi

Un giorno un gruppo di giovani registi e sceneggiatori molto intellettualizzati, molto raffinati ma poco pratici, andarono sul set a raccontare a Totò una storia, un tema con molte parole difficili e anche un po’ astratte. Totò li ascoltò per circa un’ora in silenzio, approvando sempre, finché alla fine disse: «Be’, allora, ragazzi, adesso vogliamo tornare in sé?».

[Tatti Sanguineti, Il cervello di Alberto Sordi. Rodolfo Sonego e il suo cinema, Milano, Adelphi, 2015, p. 100]