Oppure

giovedì 10 giugno 2010

accalappia-5

Il numero cinque dell’accalappiacani non uscirà in luglio ma ai primi di settembre; per l’occasione, sulla copertina comparirà il sottotitolo “novemestrale di letteratura comparata al nulla”. Bisogna consegnare le bozze definitive entro i primi di luglio. Mancano ancora le undici lettere finte che avevamo deciso di inserire tra quelle vere; per la precisione, ce ne sono un paio, ma sono un po’ lunghe. Bisognerebbe scrivere le altre lettere finte – anche cose brevi – entro il 15 giugno (sempre riferendosi a fatti del 2009). Il lettore che indovinerà tutte le undici lettere finte riceverà in premio la collezione quasi completa dell’Accalappiacani, oppure la possibilità di passare una giornata con la redazione. /…/

Poi dice che qui a Lido Adriano ha incontrato un farmacista che aveva un accento di Fidenza, invece gli ha detto che è di Milano, ma che altri l’hanno preso per un fidentino. Si potrebbe verificare se c’è una legge che vale per tutto. Cioè: se uno di Milano dopo degli anni che vive a Lido Adriano parla come uno di Fidenza, come chi parla uno di Napoli dopo degli anni che vive a Colle Val d’Elsa? Per Ugo Cornia questo è un bel programma di ricerca: porre il caso concreto, spiegare la legge generale e chiedere contributi ai lettori o ai frequentatori del sito dell’Accalappiacani.

[dal verbale dell'Accalappiacani, per intero si vede qui]

A Pistoia

mercoledì 6 gennaio 2010

accalappiacani-invito

8 gennaio - Pistoia

sabato 19 dicembre 2009

Venerdì 8 gennaio, a Pistoia,
alla libreria Lo spazio,
in via dell’ospizio,
alle ore 18 circa,
presentazione dei numeri 1, 2, 3 e 4
dell’Accalappiacani,
con Paolo Albani,
Giovanni Maccari,
Paolo Nori
e forse anche degli altri.

Una quarta di copertina

lunedì 23 novembre 2009

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Certo se Manzoni, alla fine dei Promessi sposi, nel momento in cui Renzo e Lucia stanno finalmente per convolare a nozze, avesse mandato altri due bravi di un altro signorotto spagnolo a impedire il matrimonio, avrebbe fatto ridere.

[L'accalappiacani, settemestrale di letteratura comparata al nulla, Numero 4 - speciale, Roma, DeriveApprodi, novembre 2009, pp. 105, 15 euro]

21 novembre - Reggio Emilia

domenica 16 agosto 2009

Sabato 21 novembre,
a Reggio Emilia,
in piazza XXV aprile, 2
allo spazio Gerra,
dalle ore 15 e 30 alle ore 18
riunione dell’accalappiacani
e, alle ore 18 e 45,
presentazione dei numeri
1, 2, 3 e 4
sempre dell’accalappiacani

Bandella (di sinistra)

mercoledì 6 maggio 2009

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- Mi ha svegliato il rumore che proveniva da fuori, un rumore sordo come di qualcuno che batte su delle assi di legno. Sono uscito dall’armadio e mi sono diretto verso la porta.

- Delle volte la domenica mentre allungo il piatto da brodo a mia madre perché lo riempia di cappelletti, mentre mio padre stappa la bottiglia di vino bianco con un occhio al telegiornale, mi viene da fare un pensiero.

- Poi diceva Vado dentro a ballare: andava dentro e poco dopo era già di nuovo lì fuori vicino a me. Poi mi diceva che aveva appena visto un film di De Sica.

- Anche se ormai adesso parlan tutti di calcio, anche i professori.

[L'accalappiacani, Settemestrale di letteratura comparata al nulla, numero 3, Roma, DeriveApprodi 2009, 128 pagine, 12 euro, badante grafico Timofej Kostin]

Quattro frasi

giovedì 5 febbraio 2009

- Mi ha svegliato il rumore che proveniva da fuori, un rumore sordo come di qualcuno che batte su delle assi di legno. Sono uscito dall’armadio e mi sono diretto verso la porta.

- Delle volte la domenica mentre allungo il piatto da brodo a mia madre perché lo riempia di cappelletti, mentre mio padre stappa la bottiglia di vino bianco con un occhio al telegiornale, mi viene da fare un pensiero.

- Poi diceva Vado dentro a ballare: andava dentro e poco dopo era già di nuovo lì fuori vicino a me. Poi mi diceva che aveva appena visto un film di De Sica.

- Anche se ormai adesso parlan tutti di calcio, anche i professori.

[Dal numero tre dell'Accalappiacani, in uscita a fine marzo]

Esiste

lunedì 24 novembre 2008

Epocale scoperta dell’università di Chivasso: Dio esiste. Ha 40 anni, vive in provincia di Padova e lavora nell’impresa di traslochi di famiglia assieme al fratello e allo zio.

Carcarlo

da www.laccalappiacani.it, commenti a radiogiornali liberi (qui)

Lentezza

domenica 19 ottobre 2008

Tra i testi dell’accalappiacani di questo mese, c’è una specie di dizionario compilato da Marco Stracquadaini. Copio qua sotto la voce Lentezza.

Lentezza Molto amata dagli animali per quasi tutto. Deriva probabilmente dalla loro fiducia che le cose non cambiano. Quello che noi capiamo in qualche mese o anno, loro ci mettono due o tre milioni di anni. La natura gli ha detto: impara queste cinque cose, ti basteranno. E loro le hanno imparate.
Le mosche ignorano l’esistenza del vetro, come forse tutti gli altri insetti. E questo spesso gli è fatale, veramente. I ricci si fermano e si appallottolano credendo così di difendersi da tutto, anche dalle macchine. I cani grattano il cemento dopo aver fatto la cacca. Il cemento non si sgretola, il vetro non fa una piega, e fare una palla di te stesso non è sempre una difesa efficace. Ma loro continuano, pazienti, ostinati, fedeli, a fare quelle cinque cose che gli hanno detto di fare.