7 ottobre – Piacenza

lunedì 29 settembre 2008

Martedì 7 ottobre,

a Piacenza,

al caffè letterario Baciccia,

in via Padre Dionigi Carli 7,

alle 21 e 15,

letture dal numero 2
dell’Accalappiacani
(con Paolo Colagrande,
Ugo Cornia,
Paolo Nori,
Stefano Campagnolo,
Mauro Orletti
e Giovanni Previdi)



2 commenti to “7 ottobre – Piacenza”

  1. Io ci sarei andato volentieri a sentire Paolo Colagrande…ma non potevo andare a Piacenza… Invece, già che ci sono, vorrei chiedere una delucidazione al Colagrande stesso anche se siamo sul sito di Nori.
    Nel suo libro Fìdeg Colagrande cita Manzoni (le trecce morbide…) ma credo che ci sia un errore. la mia copia riporta SPARSE LE TRECCE MORBIDE SULL’AFFANNOSO PETTO… ma a me pare che a scuola mi avevano fatto due maroni così(prima di diventare ministro dell’interno, che aveva ancora la minuscola…Maroni) perché quello era un clamoroso (Clamoroso???) esempio di accusativo alla greca in lingua italiana. E se così è la frase dovrebbe essere SPARSA le trecce morbide sull’affannoso… e non SPARSE…
    A questo punto le possibilità sono:
    O io non mi ricordo un bel niente né della scuola né di Fìdeg

    O la mia copia di Fìdeg è sbagliata

    O a scuola mi hanno detto più cazzate di quello che credessi

    A quale di queste possibilità daresti credito?

    Grazie.

  2. Lo so che oggi è il 31 e il commento sarebbe del 17. Ma mi accorgo sempre tardi delle cose e mi spiace lasciar in sospeso la domanda (che è stata fatta anche sul blog mio). Insomma: Sparse è sbagliato, Sparsa è giusto. Ma come ha spiegato Carlotta (autrice di commenti bellissimi fra cui uno sull’accalappiacani), in una cultura dell’oralità come quella della pianura padana occidentale, sul petto le trecce stanno sparse, come le macchie di sugo, e pazienza l’accusativo alla greca.
    Esempio: l’anno scorso a Viareggio in un ristorante di lusso dove mi avevano portato a cena (io non conoscevo nessuno e gli altri parlavan tutti giustamente tra loro) mi son tirato addosso il pesce sulla camicia blu e mi è scappata anche una madonna pesante: un po’ una brutta figura anche perchè dopo la cena avevo una lettura con due famosi scrittori italiani del giorno d’oggi, seduti anche loro lì a tavola, e non avevo da cambiarmi. Con l’accusativo alla greca veniva così: Sparso la triglia morbida/ sull’affannoso petto,/ lento le palme e rorido/ di morte il bianco aspetto,/ giace il pio col tremolo/ sguardo rivolto al ciel./ Cessa il compianto: unanime/ s’innalza una preghiera.