1 novembre - Piacenza

giovedì 30 ottobre 2008

Sabato primo novembre
a Piacenza,
allo stadio Garilli,
dalle ore 15 alle ore 16 e 45 circa
Paolo Colagrande e Paolo Nori
parlano del più e del meno
in occasione della partita
Piacenza - Parma
valida per la dodicesima giornata
del campionato di serie B



16 commenti to “1 novembre - Piacenza”

  1. Non so perché, ma ho come la sensazione, che presto uscirà un tuo libro sulla poetica del calcio.

  2. accettate puntate sul risultato finale?

  3. da un’intervista a Jonathan Aspas, numero 3 biancorosso, pubblicata su Libertà (quotidiano di Piacenza tutto a colori): “l’esito delle partite, in prevalenza, dipende da quel che succede in mezzo al campo. E così sarà anche col Parma”

  4. Solo ora penso che dire che “la palla è rotonda” è letteralmente una cazzata. La palla è sferica. E il risultato, qualunque sia, “ci può stare”. Il calcio è fatto così: “chi sbaglia, paga” e “non è uno sport per femminucce”. Ciao a tutti e due (o tre) i Paoli. (quattro, con Gino). (Ma io ripenso a una gatta ecc. ecc).

  5. Il difensore del Parma FC Damiano Zenoni è stato ospite (assieme al Presidente Onorario Alberto Guareschi) della puntata straordinaria di Bar Sport, il salotto sportivo televisivo di Tv Parma, condotto da Monica Bertini e Giuseppe Milano: “La condizione fisica è determinante: un mese fa, a mio parere, la nostra era insufficiente. La condizione fisica è essenziale perché se non vai come gli altri, la palla non la becchi mai, invece se si corre, con le qualità di certi giocatori che abbiamo, sicuramente la differenza viene fuori, e questo è quello che sta accadendo in questo momento. Non è molto importante il ruolo o la posizione, ma stare bene fisicamente, in modo da realizzare anche giocate importanti. Tutti sappiamo che il pericolo è dietro l’angolo, soprattutto nel calcio: quando pensi di aver raggiunto qualcosa, la partita dopo ti perdi, perciò bisogna tenere i piedi per terra e continuare su questa strada. Non pensiamo di andare a Piacenza e vincere la partita facilmente perché non sarà così, anzi dovremo controbattere colpo su colpo perché loro cercheranno punti venendo da due sconfitte consecutive. Sarà una partita, come tutte, difficile, però andiamo convinti della nostra forza.”

  6. da aggiungere- sarà come una finale- da qui alla fine del campionato, ci giochiamo 35 finali

  7. Da Libertà 1.11.2008 “Pioli con l’elmetto”:
    “vogliamo ribattere colpo su colpo, far soffrire anche questo super-Parma”.

  8. domanda: un pronostico?
    risposta: o vinciùma o perdùma, se no paregiùma.
    domanda: insomma, che vinca il migliore?
    risposta: sperèm de no.
    (Nereo Rocco)

  9. Pizzul:
    1.Il pallone cincischia a centrocampo.
    2.Il centravanti ha il problema di girarsi.
    3.Gioco maschio.
    Io, invece, quando sento: I terzini devono fluidificare sulle fasce, visualizzo un colluttorio o il fluimucil e penso che allora può esserci anche un’inquietante marcatura espettorante. E magari sullo stadio (l’ultimo) si alza un vento di sciroppo (il che, francamente, sarebbe troppo).

  10. Adesso vado in stazione compro Stadio anche oggi.

  11. Ma cosa succede qua?

  12. 1 a 1, Marco.

  13. Paolo a Paolo con due Marcature.

  14. da Libertà 2 novembre 2008:
    “PIACENZA - Che rabbia! Sfila via una vittoria di grandissimo prestigio, quando sembrava ormai in cassaforte. Sfila via dopo che i biancorossi buttano al vento due grandiose occasioni in contropiede per raddoppiare e chiudere il conto. Sfila via dopo che Trefoloni (pessimo) non concede un rigore vistoso per un mani di Lucarelli junior sullo 0-0 e dopo che non concede un sacrosanto calcio d’angolo al Piace, per deviazione di Pavarini sulla conclusione di Nainggolan: di qui parte l’azione che porta al pareggio, un pallonetto di testa meritevolissimo di Pisanu su lungo cross di un Castellini, ahimé diventato imprendibile nell’assalto finale dei gialloblù”.

  15. Titolo alternativo:
    A Dio Piacenza!

    Ma davvero l’albitro si chiamava Trefoloni? Immagino che di nome fa Eolo e che la giornata era ventilata…

  16. … arbitro. pardon.
    Incrocio spesso arbitro col coltello.
    Quello seghettato tipo Caimano, più tagliente, dicesi cortello con la erre rotante.